PESARO – Il pubblico ministero ha chiesto la condanna all’ergastolo davanti alla Corte d’Assise di Pesaro nel processo per il femminicidio di Saltara. Imputato Ezio Di Levrano, 55 anni, accusato di aver ucciso la moglie Ana Cristina Duarte Cortesia il 7 settembre 2024. La coppia aveva tre figli minorenni. Nella requisitoria, il pm Irene Lilliu ha contestato le aggravanti della crudeltà, dei futili motivi, dei maltrattamenti e del vincolo coniugale. Otto coltellate avrebbero causato la morte della donna. Secondo l’accusa, l’azione sarebbe stata particolarmente violenta e compiuta anche alla presenza dei figli. Nel corso dell’ultima udienza, l’imputato aveva parlato di un gesto dettato dalla rabbia, chiedendo scusa. Oggi è stato ascoltato anche un uomo indicato come conoscente della vittima, che ha riferito di un rapporto di amicizia e di tensioni nella coppia. La difesa, rappresentata dall’avvocato Salvatore Asole, ha annunciato battaglia. Prossima udienza fissata per il 13 maggio con la discussione delle parti civili e della difesa. Nessuna reazione dell’imputato alla richiesta di ergastolo.
Le parole dell’avvocato Salvatore Asole:












