«Una missione intensa e strategica che da un lato ha rafforzato il posizionamento internazionale di Pesaro come Città Creativa della Musica UNESCO, dall’altro ha avviato un percorso operativo che nelle prossime settimane potrà tradursi in ulteriori scambi conoscitivi e nella preparazione di un incontro più strutturato nella prima parte del 2027». Così il vicesindaco assessore alla Cultura e Turismo Daniele Vimini, di ritorno dal viaggio istituzionale che la scorsa settimana lo ha portato a Wuxi, Chongqing e Liangping, in Cina.
«I diecimila chilometri di distanza che dividono Pesaro dall’Estremo Oriente si sono trasformati in un ponte di relazioni, cultura e innovazione tra territori molto diversi ma accomunati dalla volontà di costruire collaborazioni concrete» sottolinea Vimini che riporta come la «settimana di incontri, visite e relazioni internazionali abbia permesso a Pesaro di consolidare il proprio ruolo nella rete UNESCO delle Città Creative della Musica e di aprire nuove prospettive di cooperazione con la Cina nei campi della cultura, dell’innovazione, della sostenibilità e delle relazioni territoriali».
La prima tappa si è svolta a Wuxi, vicino a Shangai, città entrata lo scorso anno, nel 2025, nella UNESCO Creative Cities Network come Città Creativa della Musica e prima realtà cinese a ottenere questo riconoscimento nel settore musicale. Pesaro (UNESCO dal 2017), è stata invitata a portare la propria esperienza nell’ambito del dialogo internazionale promosso insieme a UNESCO, che ha riunito sette città creative del mondo per confrontarsi sul ruolo delle industrie culturali e creative nello sviluppo urbano sostenibile. «La presenza di Pesaro ha avuto un valore importante sia simbolico sia progettuale – sottolinea Vimini -. Abbiamo rappresentato un’esperienza consolidata dentro la rete UNESCO e accompagnato Wuxi in una fase strategica del suo percorso internazionale. È stato anche un momento utile per condividere buone pratiche e aprire nuove collaborazioni». Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata allo “storico” e al patrimonio musicale legato al Rossini Opera Festival, riconosciuto come modello internazionale di produzione culturale e formazione del pubblico, «a cui le istituzioni di Wuxi guardano con interesse, anche per proporre, in futuro, la realizzazione di una produzione del ROF in quest’area» anticipa Vimini.
Al centro del confronto anche il digitale applicato alla musica e alle industrie culturali, con uno scambio sulle nuove tecnologie immersive, sull’intelligenza artificiale e sulle prospettive di innovazione nei linguaggi creativi. «Wuxi sta investendo molto nel rapporto tra cultura e innovazione tecnologica – aggiunge Vimini -. In questo quadro Pesaro viene percepita come un interlocutore credibile, capace di mettere insieme patrimonio musicale, progettualità culturale e innovazione. E di renderlo fruibile. In questo senso si colloca anche l’esperienza della Sonosfera®. L’anfiteatro per l’ascolto profondo di ecosistemi e musica collocato ai Musei Civici, insieme alle progettualità attivate in occasione di Pesaro, Capitale italiana della cultura 2024, è uno dei testimoni della vocazione sostenibile e di racconto della necessaria tutela dell’ambiente di Pesaro che ben si allinea con quella che un territorio come quello delle zone umide di Chongming o Tiaozini, patrimonio mondiale dell’UNESCO è chiamato ad attivare».
Ed è proprio in queste zone che si è svolta la seconda parte della missione. L’area di Chongqing, una delle quattro municipalità direttamente amministrate della Cina, è un territorio di circa 32 milioni di abitanti sempre più centrale nei corridoi logistici, produttivi e diplomatici del Paese. Qui Pesaro ha preso parte agli appuntamenti istituzionali della Chongqing International Friendship Cities Cooperation Conference 2026, che ha riunito rappresentanti politici e amministrativi di 38 città provenienti da 29 Paesi. All’interno di questo quadro si colloca il protocollo di collaborazione sottoscritto con Liangping, destinato a svilupparsi nei prossimi mesi attraverso progettualità condivise nei campi della cultura, dell’ambiente, dell’ecologia, del paesaggio e delle connessioni tra sistemi produttivi. «La tappa di Chongqing e Liangping ci ha mostrato quanto sia importante presidiare i nuovi spazi della cooperazione territoriale con la Cina – osserva Vimini -. Non solo sul piano simbolico, ma anche su quello delle filiere produttive, della sostenibilità e degli scambi istituzionali».
Di particolare interesse anche le visite ad alcune realtà produttive dell’area di Chongqing attive nei settori dei circuiti, dei semiconduttori, delle nanotecnologie e delle applicazioni industriali ad alta intensità tecnologica, che hanno offerto un quadro diretto del livello di sviluppo manifatturiero e innovativo del territorio. «Conoscere da vicino queste realtà – dice il vicesindaco – significa anche comprendere dove si stanno orientando gli investimenti strategici della Cina e creare le condizioni per futuri scambi tra istituzioni, università e imprese. Un’opportunità che ci piacerebbe condividere con le realtà del nostro territorio».
La missione ha restituito così l’immagine di una Pesaro sempre più accreditata sul piano internazionale: «Una città capace di dialogare con grandi aree metropolitane e territori in forte crescita, mettendo al centro cultura, innovazione, sostenibilità e relazioni internazionali. Un posizionamento che si rafforza ulteriormente anche grazie al percorso della città, già Capitale italiana della cultura 2024 e oggi impegnata, insieme a Urbino, nella candidatura a Capitale europea della cultura 2033, che rappresenta la naturale prosecuzione di una strategia di lungo periodo basata sull’apertura internazionale e sulla cooperazione culturale» conclude Vimini.












