Ordigni bellici nei fondali pesaresi e nelle gallerie di Urbino: il Consiglio regionale chiede verifiche e possibili bonifiche

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Provvedimento unanime del Consiglio regionale in merito alla questione degli ordigni bellici della seconda guerra mondiale nei fondali antistanti la costa pesarese. Impegno rivolto alla verifica e alla mappatura degli ordigni anche nelle gallerie urbinati. Valutazione relativa ad eventuali interventi di bonifica. Il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione unitaria sulla presenza di ordigni bellici, risalenti alla seconda guerra mondiale, nei fondali marini antistanti la costa pesarese. Residuati  potenzialmente pericolosi in quanto contenenti iprite e arsenico.
L’atto di indirizzo nasce dalla sintesi di due proposte di mozione, presentate la prima dai consiglieri Pd, prima firmataria Micaela Vitri, e la seconda dai consiglieri Nicolò Pierini (Lega) e Corrado Canafoglia (FdI), oltre che da due interrogazioni rispettivamente presentate da Marta Ruggeri (M5s) e Andrea Nobili (Avs). Con la risoluzione si impegna Presidente e Giunta regionale ad attivarsi con finalità precauzionali presso i Ministeri e le Autorità competenti, allo scopo di proporre un’ulteriore indagine che verifichi la presenza e la mappatura degli ordigni chimici nei fondali marini della costa pesarese e nelle gallerie urbinati. Nel dispositivo della risoluzione si chiede di effettuare una valutazione dei rischi connessi e dei possibili interventi di monitoraggio e bonifica dell’area, al fine di stimare i costi, le modalità operative e le eventuali fonti di finanziamento, anche nazionali ed europee, necessarie ad affrontare in modo strutturale la problematica. Infine, valutazione ed eventuale programmazione di bonifica del fondale marino e delle gallerie della città di Urbino.

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