“Il merlo di Vitruvio”, Bene Comune: “Taglio dei tigli senza confronto”

0
19

FANO – “C’è un video commovente che gira in questi giorni sui social locali. Immortala un merlo che sembra guardarsi smarrito nell’area degli scavi, di fronte ai tigli abbattuti. Certo, non possiamo attribuire pensieri umani agli animali. Ma chi ha girato quel video, ha colto con profonda sensibilità, lo sconvolgimento della vita di uno degli abitanti di quei tigli, lasciandoci un messaggio essenziale. Ci ricorda, per l’ennesima volta, che Vitruvio o non Vitruvio, gli esseri umani non sono gli unici abitanti della città. E che quindi le nostre scelte politiche dovrebbero fare i conti con la responsabilità verso persone, animali e piante”.

“Ma il video serve anche a far riflettere su altri aspetti. In primo luogo, che questa amministrazione deve seriamente cambiare passo, come recitava il suo slogan, sul campo della programmazione e della partecipazione. Se la scoperta della Basilica di Vitruvio è un’occasione straordinaria per la città, il sindaco e l’amministrazione non possono gestirla con questo livello di improvvisazione. Il sindaco nell’incontro con i cittadini ha parlato di un cronoprogramma: ci chiediamo chi lo abbia stilato un cronoprogramma che prevede il taglio degli alberi in un periodo sconsiderato come aprile. Se anche dovessimo concordare con l’inevitabilità dolorosa di una simile decisione, ciò doveva essere fatto in un periodo di inverno vegetale non in primavera, con scarsissimo rispetto per le creature che in questo periodo nidificano. In secondo luogo, queste scelte dovevano essere condivise. Rimane gravissima la scelta di procedere al taglio dei tigli senza averne illustrato i motivi alla cittadinanza. Si è proceduto di nascosto, evitando di trattare la cosa anche agli Stati generali della cultura. Mercoledì mattina il sindaco ha incontrato un gruppo di cittadini, residenti del centro e associazioni ambientaliste che avevano chiesto di interrompere momentaneamente il taglio dei tigli e di avere un incontro con la sovrintendenza e con esperti di parte per studiare il da farsi ed eventualmente procedere a una perizia tecnica sullo stato degli alberi. Si trattava di richieste di buon senso che avrebbero provocato un rallentamento minimo. Anche se non fossero giunte a un’intesa avrebbero avuto l’effetto di sanare una ferita che divide una comunità e di radunare attorno a un tavolo aperto alla cittadinanza competenze complesse. Il sindaco ha preferito di no. Ha lasciato che quella ferita si allargasse”. 

“L’improvvido taglio dei tigli ci ricorda un’altra cosa. La gestione a Fano del verde urbano è critica per motivi strutturali pregressi: presenta un ufficio gravemente sottodimensionato, il mancato censimento degli alberi, l’assenza del piano del verde, carenze nel controllo dello stato di salute degli alberi, l’esigenza di un cambio di mentalità che veda il verde urbano come un architrave della salubrità cittadina, ancora più importante di fronte ai guasti al parco arboreo privato provocato dal piano casa di Berlusconi. Urge che Fano, di fronte alla sfida che la attende, cambi passo: ma per davvero”.

Bene Comune

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here