ANCONA – Dopo quasi due anni di lavoro, confronti e collaborazione, il bar dell’Ospedale Salesi di Ancona entra ufficialmente nel network Alimentazione Fuori Casa (AFC) di AIC Marche.
Un risultato importante che nasce da una storia semplice, ma significativa. Tutto ebbe inizio dalla segnalazione di una nostra socia che, costretta a trascorrere un’intera giornata al Pronto Soccorso con il proprio bambino celiaco, non trovò alcuna possibilità di acquistare alimenti senza glutine: né al bar né ai distributori automatici, fatto salvo per un pacchetto di patatine ed una barretta al cioccolato.
Da quella segnalazione AIC Marche ha deciso di non limitarsi alla denuncia, ma di cercare una soluzione concreta.
Determinante è stata la sensibilità delle Patronesse del Salesi, che hanno accolto fin da subito le nostre richieste, facendosi promotrici del dialogo con la Direzione sanitaria. La loro collaborazione è stata preziosissima al fine di raggiungere i vertici della Direzione Sanitaria e i gestori del bar. Un sentito ringraziamento va alla Dott.ssa Laura Polenta, Direttrice sanitaria dell’ospedale, e soprattutto all’Azienda Serenissima, che ha raccolto la sfida con grande disponibilità.
Grazie al lavoro di squadra oggi il bar è entrato nel circuito AFC Il personale ha seguito la formazione prevista da AIC: è stato predisposto un adeguato piano di autocontrollo, sono stati individuati spazi e attrezzature dedicate e sarà possibile offrire un assortimento di prodotti senza glutine sicuri e di qualità, compresi prodotti freschi rigenerati secondo le corrette procedure.
Per le famiglie dei piccoli degenti e di coloro che sono in attesa di una visita, questo importante cambiamento significherà poter vivere l’ospedale con maggiore serenità e senza sentirsi esclusi.
Ogni bambino ha diritto alle stesse opportunità, anche quando si tratta di fare una merenda o pranzare durante una lunga giornata in ospedale.
Questa è una piccola conquista, ma rappresenta un segnale importante per una città che, sul fronte dell’offerta senza glutine, ha ancora molta strada da fare. Ancona resta una realtà con poche opportunità per le persone celiache, ma questo risultato dimostra che il cambiamento è possibile quando istituzioni, associazioni e aziende lavorano insieme.
Da una disavventura è nata una bellissima storia di collaborazione. Ed è proprio così che AIC Marche continua, ogni giorno, a costruire una regione sempre più inclusiva.
















