Il 9 luglio si presenta il libro “I cieli di Mezio Micci”, valoroso aviatore di Terre Roveresche

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TERRE ROVERESCHE – Martedì 9 luglio, alle 18 alla sala polivalente di San Giorgio di Pesaro, verrà presentato in prima assoluta il libro “I cieli di Mezio Micci, Capitano pilota della Regia Aeronautica”, scritto da Maurizio Polei con la collaborazione Giuseppe Buoncompagni e Giovanni Giacchi e il patrocinio e il contributo del Comune di Terre Roveresche.

 

Proprio di Terre Roveresche era il valoroso pilota, nato a Piagge nel 1914 e morto a San Giorgio nel 1991. Erano gli anni ’30 quando Mezio Micci decise di conseguire il brevetto di pilota d’aeroplano all’aeroporto del Littorio, a Roma. La passione per il volo lo spinge a intraprendere la carriera di pilota militare in anni segnati da eventi significativi nella storia d’Italia e di grande sviluppo aeronautico. Giovane ed entusiasta, nel 1938 parte volontario per la guerra di Spagna a fianco dei nazionalisti mostrando coraggio e grande abilità nelle operazioni di bombardamento notturno, all’epoca innovative. Comandante di bombardieri nel secondo conflitto mondiale, nel periodo 1940-1943 esegue decisive operazioni di attacco su Malta, nel Mediterraneo e nel Nord Africa principalmente contro obiettivi militari britannici utilizzando i potenti ed efficaci trimotori Savoia Marchetti. I successi conseguiti nei teatri operativi valgono al capitano Micci decorazioni e onorificenze. 

 

Il libro, frutto di una scrupolosa analisi di documenti storici, conservati e resi disponibili dalla famiglia Micci, narra le vicende di un uomo valoroso che si fondono con quelle degli eventi bellici del tempo, rappresentate dall’autore con il rigore e l’obiettività dello studioso di storia aeronautica.


Nella prefazione del volume, del generale dell’Aeronautica Militare Gianni Spaziani, si legge: “’I cieli di Mezio Micci, Capitano pilota della Regia Aeronautica’ è un’opera avvincente, scritta con grande attenzione ai particolari e meritorio rigore storico. Il libro ha il pregio di guidare il lettore nell’affascinante mondo dell’aviazione italiana ma lo fa, e qui sta la qualità del lavoro svolto, attraverso la storia personale di Mezio Micci. Non è solo una biografia, ma una finestra sulla storia dell’aviazione in Italia e sulle vicende della Regia Aeronautica, che offre al lettore una prospettiva originale e dettagliata su uno dei periodi più turbolenti e significativi del XX secolo”.

 

“La narrazione inizia con i primi passi del protagonista nell’aviazione e racconta la sua formazione presso la scuola di volo dell’allora aeroporto del Littorio (oggi dell’Urbe) a Roma. Questo periodo di addestramento è descritto con dovizia di particolari al punto di riuscire a trasmettere l’atmosfera dell’epoca e le sfide a quel tempo affrontate dai giovani aviatori, che si misuravano con un mondo fatto ancora di tecnica e procedure dei primordi. Il conseguimento del brevetto di pilota militare rappresenta una tappa cruciale nella carriera di Micci, un momento di svolta che apre le porte a una serie di esperienze straordinarie, avventurose e, per il corso della storia di quegli anni, anche cruente… Le illustrazioni e le fotografie d’epoca presenti nel libro, la maggior parte inedite perché provenienti da archivi personali, contribuiscono a creare un’esperienza di lettura immersiva, quasi un viaggio indietro nel tempo. L’opera, dunque, non celebra solo un aviatore ma offre anche una panoramica esaustiva sui primi quarant’anni della storia dell’aviazione in Italia. È una lettura interessantissima per gli appassionati di storia militare, di aviazione e per chiunque abbia la curiosità di conoscere le vicende di un periodo cruciale del nostro passato”.

 

La presentazione del libro è inserita nel ricco programma della settimana (dall’8 al 14 luglio) di Terre Roveresche Capitale Italiana della Cultura con Pesaro.  

 

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