Turismo Marche, IA utile ma resta centrale il fattore umano

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RECANATI – Innovazione sì, ma senza perdere il valore dell’uomo. È questo il messaggio emerso dagli Stati Generali del Turismo delle Marche, giunti alla sesta edizione, dove si è discusso di futuro del settore tra intelligenza artificiale, dati e accoglienza.

L’IA viene vista come uno strumento capace di migliorare organizzazione, redditività e capacità decisionale, ma senza sostituire il ruolo centrale delle persone. Accoglienza, professionalità e cultura restano elementi imprescindibili per garantire qualità e competitività.

Il confronto, che ha coinvolto operatori, istituzioni ed esperti, si è sviluppato attorno al tema “Turismo intelligente: dati, gestionali e IA per le imprese dell’ospitalità”, evidenziando la necessità di coniugare innovazione tecnologica e capitale umano.

Secondo Massimiliano Polacco, direttore di Confcommercio Marche, le prospettive sono positive: cresce l’attesa per un rafforzamento dei flussi turistici, soprattutto dalle regioni limitrofe come Lombardia, Emilia-Romagna e Centro Italia, considerate strategiche per il territorio.

Segnali incoraggianti arrivano anche dal Nord Europa – Germania, Olanda, Belgio e Svezia – con una domanda in aumento nei periodi di bassa stagione, indice di una progressiva destagionalizzazione.

Tra i punti di forza, il miglioramento della viabilità e le performance dell’aeroporto, mentre restano criticità legate ai collegamenti internazionali e alla capacità di attrarre flussi strutturati dall’estero.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi, dai software gestionali all’analisi dei dati, fino al controllo dei costi. Centrale il tema del lavoro, con particolare attenzione alla formazione e alla qualificazione del personale.

Sul fronte tecnologico, Carlo Squeri, direttore di Confturismo Confcommercio nazionale, invita alla cautela:
le professioni legate all’accoglienza, alla ristorazione e al servizio restano difficilmente sostituibili, perché basate su una componente relazionale e umana.

A chiudere, il presidente di Confcommercio Marche, Giacomo Bramucci, che sottolinea come il turismo operi in un contesto complesso, influenzato dagli scenari globali, ma capace di reagire.

Per la stagione estiva si guarda con prudente fiducia, con una domanda prevalentemente nazionale ma con aspettative positive.

L’obiettivo resta quello di costruire un turismo competitivo, innovativo e sostenibile, capace di valorizzare il territorio attraverso qualità, adattabilità e collaborazione tra operatori.

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