Sicurezza stradale, Amatori: “Basta colpe alle biciclette”

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FANO – “Leggo con sorpresa e una certa preoccupazione l’intervento di Nuova Fano che punta il dito contro le biciclette, contribuendo ad alimentare uno stigma tanto facile quanto fuorviante”.

“Sia chiaro: il rispetto delle regole vale per tutti. Anche per chi si muove in bici. Ma trasformare episodi isolati in un’emergenza sicurezza significa spostare il dibattito fuori dalla realtà”.

“I dati, a livello locale, nazionale ed europeo, sono chiari: i principali fattori di rischio sulle strade restano la velocità eccessiva, il traffico motorizzato, la distrazione alla guida e la massa dei veicoli coinvolti. Non le biciclette”.

“Colpire chi si muove in bici, spesso cittadini che scelgono un mezzo sostenibile, sano e a basso impatto, è una scorciatoia politica che non migliora la sicurezza di nessuno. Al contrario, rischia di alimentare conflitto tra utenti della strada, quando la priorità dovrebbe essere esattamente opposta: ridurlo”.

“Se davvero vogliamo più sicurezza, credo sia necessario andare in tutt’altra direzione: ridurre il traffico veicolare nei centri urbani, garantire più spazio e infrastrutture sicure per pedoni e ciclisti, intervenire sulla moderazione della velocità e investire nell’educazione al rispetto reciproco”.

“Le città che funzionano in Europa non criminalizzano la mobilità ciclabile: la incentivano, la organizzano e la proteggono. Perché sanno che più bici significano meno traffico, meno incidenti gravi e una migliore qualità della vita per tutti. Fano deve scegliere da che parte stare: se inseguire paure e semplificazioni, o costruire una visione moderna e basata sui dati. Io non ho dubbi”.

Stefano Amatori – Segretario di Fano Cresce

 

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