Farmacia comunale ‘fantasma’ all’Auditorium di Pesaro, FdI: «Oltre 300mila euro spesi e ancora nessuna chiarezza»

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«Ancora una volta non c’è alcuna chiarezza sull’operazione della farmacia comunale di viale Marconi, all’interno dell’Auditorium Scavolini». A intervenire sono i consiglieri comunali del Gruppo Fratelli d’Italia Pesaro Michele Redaelli, Serena Boresta, Cristina Canciani, Daniele Malandrino e Giovanni Corsini che commentano la risposta dell’amministrazione comunale all’interrogazione presentata oggi in Consiglio.
«Da un anno e mezzo chiediamo all’Amministrazione di chiarire questa vicenda e, ancora una volta, le risposte non arrivano. La prima interrogazione risale a marzo 2025 e l’Amministrazione impiegò più di quattro mesi per rispondere, violando pesantemente il Regolamento del Consiglio comunale, che prevede un termine massimo di un mese». Una risposta che, sottolineano i consiglieri, «non fu né esaustiva né soddisfacente rispetto alla necessità di garantire trasparenza». Al centro della polemica ci sono soprattutto le risorse impiegate da Aspes, società partecipata del Comune. «L’Amministrazione non ha ancora voluto chiarire quante risorse siano state spese dalla propria partecipata per un luogo che, per anni, non è mai stato utilizzato. A noi risulta un importo superiore ai 300 mila euro, al quale si aggiunge tutta un’altra serie di spese». Secondo Fratelli d’Italia, la recente delibera con cui la Giunta ha modificato la pianta organica delle farmacie, cioè la mappa che regola il loro posizionamento sul territorio comunale, rappresenterebbe «un’ammissione implicita di quanto abbiamo denunciato in questi anni». «Se oggi si rende necessario modificare gli atti, significa che il percorso intrapreso in precedenza non trovava un adeguato fondamento. In sostanza, l’Amministrazione interviene ex post per sanare una scelta che, alla luce dei suoi stessi provvedimenti, non avrebbe potuto essere realizzata in quei termini». Per i consiglieri di opposizione risulterebbe quindi «evidente la forzatura amministrativa compiuta nel tentativo di aprire la farmacia di viale Marconi». «Un’operazione che non risponde a logiche sociali o di interesse pubblico, ma al tentativo di sanare il grande buco nero dei lavori di ristrutturazione dell’Auditorium Scavolini, che ha visto costi triplicati e tempi biblici, che non è ancora ultimato e per il quale il Comune ha fatto spendere ingenti risorse alla propria partecipata senza erogare alcun servizio».
L’attacco del Gruppo consiliare si estende poi alla gestione complessiva delle società partecipate. «Continua l’opacità di questa Amministrazione. Continua un rapporto con le società partecipate fatto di poca chiarezza e trasparenza, con gravi difficoltà nell’indirizzo e nel controllo». «Continua una gestione delle partecipate utilizzate per fare cassa e per tenere in piedi il bilancio comunale attraverso la distribuzione degli utili, invece che per erogare servizi di maggiore qualità». La conclusione è netta: «Questa Amministrazione non è stata in grado di rendere chiare le proprie azioni e quelle delle proprie società partecipate», i consiglieri comunali del Gruppo Fratelli d’Italia Pesaro Michele Redaelli, Serena Boresta, Cristina Canciani, Daniele Malandrino e Giovanni Corsini

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