CORINALDO – L’Archeoclub d’Italia organizza per domenica 19 aprile la II edizione della manifestazione denominata Primavera dei Borghi d’Italia con l’Archeoclub, trekking naturalistico, culturale e archeologico. La sede di Corinaldo propone una passeggiata guidata da Italo Pelinga ed Eros Gregorini alla scoperta del borgo attraverso l’acqua. L’appuntamento per chi vorrà partecipare è fissato al lavatoio delle Fonti, alle ore 16.30 di domenica 19 aprile.
Sarà una camminata che ci condurrà, attraverso i secoli, a scoprire l’importanza di un bene primario quale è l’acqua e di come questa comunità se ne sia occupata nel tempo. Dai pozzi urbani, alle fonti esterne al perimetro fortificato, sino all’acquedotto di Montesecco di Pergola realizzato nel 1894. Assieme al tema dell’acqua saranno raccontate le vicende che hanno portato alla costruzione del monumentale esempio di architettura idraulica rurale, come l’architetto Gianni Volpe nel 1999 descrive il lavatoio delle Fonti costruito sul finire del XVI secolo, lavatoio che con arte, e con disegni mathematici, l’anno 1603, fu a spese del Comune fabricato, non meno vago, che sontuoso, ed amplo, con portici belli, che da ogni parte girandolo, utilissimo insieme il rendono: testificando sempre la grandezza dell’animo generoso de’ cittadini moderni, che lo fabricarono con si grossa spesa come ce lo descrive nel 1642 Vincenzo Maria Cimarelli.
E poi il primo acquedotto pubblico di Corinaldo le cui sorgenti distavano ben diciannove chilometri e che comportò ingenti spese, opera che si rese necessaria, come ricorda l’allora sindaco Pompeo Perozzi in una lettera inviata il 30 settembre del 1892 all’amico jesino Teodorico , parlamentare dal 1876 e in quel periodo ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti alla pessima ed insalubre qualità ed alla penuria dell’acqua che nell’estate si riduce quasi ad assoluta mancanza, si attribuiscono le spaventevoli straordinarie stragi coleriche e tifoidee avvenute in varie epoche a Corinaldo e i casi isolati di tifo che costantemente serpeggiano fra la sua popolazione. Risulta da analisi chimica che i pozzi e le fonti pubbliche somministrano alla popolazione acque che non sono potabili e dichiarate nocive.
Infine sarà la volta della chiesa dell’Incancellata costruita in località “Casalini” o “Pozzo Antico”, lì dove in origine sorgeva una piccola edicola sacra nella quale era dipinta un’immagine della Vergine che allatta il Bambino. Un’immagine miracolosa che, come ricorda il Cimarelli, richiamava un grande numero di fedeli e che convinse la confraternita del Gonfalone ad erigere una casa per il custode e una loggia per il ricovero dei pellegrini, trasformata poi in chiesa. Davanti ad essa correva un piccolo rivo d’acqua che fu convogliato in un pozzo dentro la chiesa e dalla quale provenivano miracolose guarigioni. Prelati, cardinali, principi assieme a semplici uomini accorrevano numerosi per venerare questa sacra icona e per bere o lavarsi in questa prodigiosa acqua.
Prenotazione obbligatoria entro e non oltre venerdì 17 aprile presso Ufficio IAT Corinaldo 071 -7978636 – iat1@corinaldo.it











