Affidopoli a Pesaro, nuova accusa per Ricci: peculato sul tour “Pane e politica”

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Non solo non esce dall’inchiesta, ma vede aggravarsi la sua posizione: Matteo Ricci è nuovamente indagato dalla Procura di Pesaro e deve ora rispondere anche dell’accusa di peculato. È quanto riporta Il Resto del Carlino oggi, ricostruendo gli ultimi sviluppi dell’indagine avviata nel luglio 2024. Al centro della nuova contestazione c’è il tour “Pane e politica”, iniziativa del 2024 con cui l’allora sindaco ha girato l’Italia tra incontri privati e presentazioni del proprio libro, in vista della candidatura alle Europee. Secondo gli inquirenti, parte delle spese — in particolare il compenso di un videomaker — sarebbe stata coperta con fondi pubblici. Il professionista, incaricato informalmente, avrebbe dovuto percepire 10.300 euro più Iva, ma il pagamento sarebbe stato inserito all’interno di tre determine comunali relative ad attività istituzionali (tra promozione turistica e iniziative natalizie), per un totale di 32.500 euro più Iva, con costi gonfiati e beneficiari indicati in modo irregolare. Per questo filone risultano indagati per falso e peculato Marcello Ciamaglia, Massimiliano Amadori, Paola Nonni e Marina Vagnini; per peculato Matteo Ricci e Massimiliano Santini.

Ma non è l’unico fronte. Sempre secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, l’inchiesta si allarga anche alla cena da oltre 1.600 invitati alla Fiera di Campanara del 12 aprile 2024. In questo caso, parte dei costi del catering — affidato alla ditta “Giustogusto” — sarebbe stata compensata gonfiando le spese di un altro evento, il ricevimento per Marina Abramovic durante Pesaro Capitale della Cultura. Gli inquirenti ipotizzano che sia stato dichiarato un numero maggiore di invitati (120 invece di 80) per aumentare artificialmente l’importo e coprire così una quota — circa 5.098 euro più Iva — relativa alla cena precedente. Contestata anche una discrepanza nelle date: l’affidamento risulta del 17 giugno 2024, ma la firma digitale sarebbe stata apposta solo il 24 luglio. In questo secondo filone sono indagati Silvano Straccini, per falso e peculato, e ancora Ciamaglia, per concorso in peculato. Con l’iscrizione di due nuovi indagati, il totale sale a 27 persone coinvolte. Le accuse, a vario titolo, restano di falso e peculato, nell’ambito di un’inchiesta che continua ad allargarsi.

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