Coldiretti, agricoltori mobilitati al Brennero: il Comune di Pesaro aderisce alla protesta

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PESARO – “I temi che si legano sono la trasparenza come diritto del consumatore e la tutela delle aziende italiane dalla concorrenza sleale dei prodotti stranieri”. Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Pesaro Urbino, sintetizza così i motivi della protesta che ha portato numerosi agricoltori della provincia fino al Brennero, dove ieri si è svolta la grande manifestazione indetta da Coldiretti nazionale. “Ci siamo mobilitati in tutte le regioni – spiega Di Sante – per denunciare il meccanismo che consente di etichettare come italiano un prodotto che arriva dall’estero. Vogliamo che venga modificato il codice doganale rispetto all’ultima trasformazione sostanziale perché è un danno per le aziende agricole italiane, un’alterazione sleale della filiera agricola e un affronto alla trasparenza che è un diritto nei confronti dei consumatori. Molte amministrazioni locali della provincia e di tutte le Marche hanno raccolto il nostro appello. Per noi è un importante sostegno politico”. Tra gli enti locali c’è anche il Comune di Pesaro, che ha formalizzato la propria adesione con un’apposita delibera. Un meccanismo che altera il mercato e mina la fiducia dei consumatori. “Sosteniamo con convinzione la mobilitazione di Coldiretti su un tema che riguarda da vicino il futuro della nostra agricoltura e la tutela del Made in Italy – ha commentato il vicesindaco di Pesaro, Daniele Vimini – Le modifiche al codice doganale europeo, così come prospettate, rischiano di indebolire i controlli sull’origine dei prodotti, aprendo la strada a pratiche che penalizzano i nostri produttori e ingannano i consumatori. Difendere la trasparenza e la tracciabilità significa difendere il lavoro, la qualità e l’identità dei nostri territori. È una battaglia che non riguarda solo il settore agricolo, ma l’intero sistema Paese. Per questo siamo al fianco degli agricoltori e delle loro rappresentanze: chiediamo regole chiare, controlli efficaci e il pieno riconoscimento del valore delle nostre filiere. L’Europa deve essere un alleato della qualità, non un varco per l’ambiguità”. L’adesione del Comune di Pesaro si inserisce in un fronte istituzionale sempre più ampio che chiede un intervento a livello europeo per ristabilire condizioni di equità e garantire una reale valorizzazione del prodotto italiano.

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