PESARO – Tanti anziani, ma anche persone che pur non essendo ancora entrate nella cosiddetta terza età, hanno difficoltà con una sempre più incombente e sfrenata digitalizzazione. Password, numerazioni Pin, app digitali, richieste di identificazioni; persino complicate applicazioni da scaricare sullo smartphone per avere una ricetta dal proprio medico con il quale ormai si dialoga solo attraverso telefono cellulare. Ed ora anche l’entrata in vigore della carta d’identità elettronica. CNA Pensionati lancia un appello al ministero dell’Interno e all’Anci (l’Associazione dei comuni italiani), perché tengano conto delle enormi difficoltà che affrontano in questi mesi, e da tempo, i numerosi italiani non ancora forniti di carta d’identità elettronica. Tra loro un gran numero gli anziani e molti che non dispongono delle necessarie competenze digitali, e dei relativi strumenti, per accedere alle complesse procedure per fissare gli appuntamenti con gli uffici competenti.
L’obiettivo di rendere i servizi pubblici accessibili online è condivisibile ma senza penalizzare, o addirittura annullare, le procedure ordinarie, di persona o tramite telefono. Altrimenti si accentuano ulteriormente le differenze generazionali, sociali, culturali, territoriali presenti in Italia. Inoltre, molti uffici della pubblica amministrazione non hanno realizzato i necessari interventi per affrontare una situazione straordinaria quale il passaggio alla carta d’identità elettronica entro il prossimo 3 agosto. Da mesi i tempi per ottenere un appuntamento dagli enti locali tramite i portali dedicati si vanno allungando. L’elevata mole di richieste satura sistematicamente le agende online. E spesso si riscontrano problemi di digitalizzazione. Come se non bastasse il costo della carta d’identità elettronica tra tariffe di base e sovrapprezzi è lievitato anche nell’ordine di alcune decine di euro, un importo del tutto ingiustificato se paragonato a strumenti equivalenti. Il Paese già soffre fratture importanti, è necessario non crearne di nuove tanto più nei confronti degli anziani.












