“La questione “Affidopoli” ha lasciato una profonda ferita all’interno dell’amministrazione comunale e, fatto salvo il massimo rispetto per l’indagine in corso da parte della magistratura, riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano messi nelle condizioni di conoscere con chiarezza quale sia l’indirizzo politico e amministrativo adottato dal Comune rispetto all’utilizzo di risorse pubbliche per il patrocinio legale. Chiediamo in particolare di sapere chi abbia richiesto il patrocinio legale o il rimborso delle spese di difesa, quali uffici abbiano valutato le richieste e se esistano già atti di concessione o diniego. È fondamentale comprendere inoltre se, alla luce dell’indagine in corso, sia stata effettuata una preventiva valutazione circa l’eventuale conflitto di interessi tra i soggetti coinvolti e l’Ente”. “La normativa e la giurisprudenza prevedono criteri rigorosi per il riconoscimento del patrocinio legale, soprattutto nei casi in cui il Comune potrebbe risultare parte lesa o comunque danneggiata dalle condotte oggetto di accertamento. Non si tratta di mettere in discussione il diritto costituzionale alla difesa, ma di garantire trasparenza, correttezza amministrativa e tutela dell’interesse pubblico nell’utilizzo delle risorse dei cittadini”. “Chiediamo inoltre all’Amministrazione se il Comune di Pesaro sia dotato di un regolamento specifico sulla materia o se intenda predisporre strumenti più chiari e trasparenti per disciplinare il patrocinio legale ad amministratori o a dirigenti comunali”

