FANO – Trascinato sul marciapiede nonostante fosse ormai stremato dal caldo e poi colpito a calci quando non riusciva più a camminare. È quanto sarebbe accaduto ieri pomeriggio, poco prima delle 18, sotto i portici del centro commerciale Flaminio. La scena, avvenuta davanti a numerosi passanti, ha fatto scattare l’allarme e sul posto sono intervenute diverse pattuglie. Secondo le testimonianze raccolte, il cane, un Corso, sarebbe stato trascinato per alcuni metri da un cinquantenne originario di Fossombrone, già noto alle forze dell’ordine e apparso in evidente stato di alterazione. L’animale si sarebbe poi accasciato a terra, incapace di rialzarsi. A quel punto l’uomo avrebbe iniziato a colpirlo, suscitando la reazione dei presenti, che hanno immediatamente chiamato il 112. I carabinieri del Radiomobile, giunti sul posto, avrebbero tentato di riportare l’uomo alla calma. Il cinquantenne avrebbe però dato nuovamente in escandescenze, minacciando i militari e scagliandosi contro di loro. È stato quindi bloccato, fatto salire sull’auto di servizio e accompagnato in caserma. Presente anche la Polizia locale. Inizialmente immobile sul marciapiede, il cane ha fatto temere il peggio. Poco dopo è intervenuto il servizio veterinario dell’Ast. L’animale ha mostrato alcuni segnali di ripresa, è stato sistemato su una barella e trasportato per ricevere le cure necessarie. Secondo quanto appreso, le sue condizioni sarebbero in miglioramento.
Sull’episodio è intervenuta Roberta Giuliani, vicepresidente dell’Enpa di Pesaro e Urbino, che ha espresso una ferma condanna. «È inconcepibile che fatti del genere continuino ad accadere – afferma – soprattutto a così poca distanza dal caso Pongo. Queste situazioni non devono più ripetersi». Giuliani rivolge quindi un appello ai cittadini: «Chi assiste a episodi di maltrattamento non deve voltarsi dall’altra parte. Bisogna denunciare subito, senza fare finta di niente. È fondamentale che sempre più persone comprendano l’importanza di intervenire». Netta anche la posizione dell’associazione sull’eventualità che l’animale possa essere riconsegnato all’uomo. «Non sappiamo ancora nel dettaglio come sia stata gestita la vicenda dalle forze dell’ordine – conclude Giuliani – ma ci auguriamo che il cane non venga restituito. In caso contrario, ci opporremo con ogni mezzo possibile». L’episodio arriva a pochi giorni dal ritrovamento di Pongo, il meticcio salvato in extremis dopo essere stato trovato in condizioni gravissime all’interno di un appartamento nel quartiere Fano 2.
Il messaggio del Sindaco di Fano
















