Centrosinistra, Mancini, Fanesi e Tinti: “Ora costruiamo insieme il futuro di Fano”

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FANO – “A quasi tre settimane dall’iniziativa “3 anni in 3 minuti”, tenutasi il 17 luglio in quel posto suggestivo e inclusivo che è Openhouse, torniamo su quella serata perché pensiamo che il tempo delle idee debba diventare tempo di progetto”.

“Circa ottanta persone, provenienti da esperienze e sensibilità diverse, hanno scelto il confronto. Tredici interventi, un questionario online partecipato e decine di proposte hanno restituito un messaggio chiaro: rimettere al centro contenuti, idee e bisogni della città, dando spazio a una politica riconoscibile non perché divide, ma perché sa ascoltare per innovare”.

“Le forze politiche del centrosinistra, finalmente riunite dopo due anni – con l’auspicio di recuperare anche l’attenzione della segreteria locale del PD, unica assente – hanno avanzato proposte su sanità territoriale e servizi educativi accessibili, lavoro e opportunità per i giovani, quartieri e sicurezza, inclusione di persone con disabilità e adolescenti, ambiente e mobilità sostenibile, cultura e creatività!. 

“Dal questionario è emersa anche una chiara indicazione di metodo: più coraggio nel rinnovare classi dirigenti e linguaggi, apertura alle energie nuove, partecipazione e presenza nei quartieri. Da questi spunti occorre ripartire!”.

“In questi mesi abbiamo provato a dimostrare che un modo diverso di fare opposizione è possibile: iniziative aperte e battaglie comuni su welfare e sanità di prossimità, ASET e servizi locali, infrastrutture e sviluppo. Certo, serve trovare al più presto un coordinamento più efficace e leale dei gruppi consiliari, per essere più incisivi e credibili”.

“Il confronto poi non deve cancellare le differenze. Una coalizione è credibile quando culture politiche diverse si misurano sui contenuti, cercano mediazioni e, trovata una sintesi, camminano insieme”. 

“La sfida non è discutere di appartenenze o interessi personali, ma costruire un progetto che unisca le forze popolari e progressiste alle energie civiche, culturali, economiche e sociali più dinamiche di Fano, fondato su ascolto, rispetto e reciprocità”.

“Chi governa oggi la città appare troppo spesso assorbito dagli equilibri interni, dalla distribuzione di incarichi e visibilità – le recenti fibrillazioni della maggioranza ne sono la conferma – oltre che da una politica edonistica che con la propaganda distoglie l’attenzione dai problemi reali”. 

“Noi pensiamo serva altro: contenuti prima dei ruoli, progetto prima delle convenienze, futuro della città prima degli interessi di parte. Una politica che non insegua paure e consenso immediato, ma costruisca fiducia e affronti con competenza le sfide dei prossimi anni, accompagnando chi ha più difficoltà ma anche valorizzando i talenti e chi innova”.

“L’iniziativa del 17 luglio era il primo passo di un percorso. Ora vogliamo trasformare il confronto in progetto, la partecipazione in responsabilità e le idee in una credibile alternativa di governo per Fan”o.

 

Luca Mancini

Cristian Fanesi

Dimitri Tinti

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