Ricambio generazionale nelle imprese, CNA Marche apre il confronto sul futuro del sistema produttivo

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ANCONA – Chi raccoglierà il testimone delle imprese che hanno costruito l’economia marchigiana negli ultimi decenni? È una domanda che riguarda migliaia di aziende e che tocca da vicino il futuro produttivo della regione. Per questo CNA Marche ha scelto di dedicare l’apertura della propria Assemblea regionale a uno dei temi più strategici e attuali per il sistema economico: il ricambio generazionale. L’appuntamento, dal titolo “Quando l’impresa passa di mano, storie che costruiscono il futuro delle Marche”, è in programma lunedì 21 settembre alle ore 15 nella sede regionale CNA di via Sandro Totti ad Ancona. Un momento di confronto che vedrà seduti allo stesso tavolo rappresentanti delle istituzioni, del credito, del sistema dei Confidi e imprenditori che hanno vissuto in prima persona il delicato passaggio tra una generazione e l’altra.

Parteciperanno il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il responsabile pianificazione di Banca Mediolanum Cesare Lanati, il direttore generale di Confidi Uni.Co. Paolo Mariani, il presidente di CNA Marche Maurizio Paradisi e il segretario regionale Moreno Bordoni, che coordinerà i lavori. A portare l’esperienza concreta delle imprese saranno invece due protagonisti del manifatturiero marchigiano: Luigino Gambini, presidente di CNA Industria Marche e CEO di Gambini Meccanica, e Michele Capitani, CEO di Capitani Minuterie Metalliche.

L’iniziativa nasce da una consapevolezza sempre più diffusa: il passaggio generazionale non riguarda soltanto la successione nella guida di un’azienda, ma la trasmissione di competenze, relazioni, saperi artigianali e capacità imprenditoriali costruite in anni di attività. Una sfida che coinvolge intere comunità e che può determinare la continuità di molti settori produttivi. C’è poi un dato che rende il fenomeno particolarmente interessante. Secondo CNA, nelle Marche gli imprenditori over 70 rappresentano oltre il 14 per cento dei titolari di imprese individuali, mentre le imprese giovanili restano una quota limitata del tessuto produttivo regionale. Un intreccio che rende il ricambio generazionale non soltanto una questione aziendale, ma una vera sfida economica e sociale.

L’Assemblea regionale offrirà così un’occasione per ascoltare esperienze dirette, confrontare idee e ragionare sugli strumenti necessari per accompagnare il passaggio di testimone tra generazioni.

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