“Il ritorno dei giovani alle urne è il dato politico più rilevante degli ultimi mesi e rappresenta la vera bussola per l’azione di Base Popolare, dove l’energia dei giovani si trasforma in decisione politica. Per intercettare questa domanda di partecipazione, dobbiamo ripartire dal basso, dagli enti di prossimità. È necessario sottrarre le Province dall’attuale paralisi normativa e renderle il motore di un nuovo dialogo tra i territori, i giovani e l’Europa: solo così potremo costruire quelle alleanze di centro, fondate su valori popolari e liberaldemocratici, necessarie per affrontare le sfide del 2027 con una visione solida e condivisa.” Il coordinatore delle Marche di Base Popolare Emanuele Petrucci lancia da Roma, in occasione del congresso nazionale che si è tenuto lo scorso 11 aprile, la proposta di una riforma della Pubblica amministrazione che parta dagli enti locali, con l’obiettivo di intercettare i giovani “riducendo le distanze e aumentando la loro diretta partecipazione”.
“Le Province devono uscire dall’oblio istituzionale e diventare un ponte tra i cittadini e Bruxelles, per un ascolto reale delle esigenze locali. La ricetta non è quella della fusione dei Comuni, ma l’integrazione dei servizi. Base Popolare, in questo scenario, è un cantiere dove l’energia dei giovani si trasforma in decisione politica: per questo puntiamo ad attività territoriali mirate, entrando nelle scuole di secondo grado e nelle Università”. In occasione del Congresso nazionale, Emanuele Petrucci è stato eletto nella Direzione Nazionale di Base Popolare, insieme ad altri esponenti di rilievo della regione. Un riconoscimento che rafforza il peso delle Marche e della provincia di Pesaro e Urbino all’interno del progetto guidato da Gian Mario Spacca e Giuseppe De Mita, che mira a riunire le forze che si riconoscono nel PPE (Partito Popolare Europeo).











