FANO – È rientrata il 20 giugno dal Kenya Raffaella Nannini, direttrice della ONG L’Africa Chiama, dopo una missione di monitoraggio a Nairobi e nelle aree limitrofe, dove l’associazione opera da 25 anni a fianco delle persone più vulnerabili.
Nel corso della visita ha incontrato lo staff locale, i beneficiari e le beneficiarie dei progetti e i partner del territorio, verificando l’andamento degli interventi e rafforzando le relazioni con le realtà locali.
“Sono stati pochi giorni ma intensi. Ogni volta è difficile raccontare ciò che si vive a Nairobi, perché restano negli occhi e nel cuore le persone incontrate.
Il Kenya è un Paese in crescita economica, ma questo sviluppo non raggiunge chi vive nelle baraccopoli. Ai margini della capitale, nella baraccopoli di Soweto, dove operiamo da anni, molte famiglie devono affrontare ogni giorno l’aumento del costo della vita e l’accesso a servizi essenziali che restano a pagamento. Per molti la sopravvivenza è ancora una sfida quotidiana.”
Durante la missione sono stati visitati i principali programmi dell’associazione: l’asilo per 50 bambini e bambine, il progetto Special Children, gli interventi per giovani mamme sieropositive, il programma Marengeta di sostegno alimentare, il centro per bambini con disabilità e i percorsi di formazione professionale avviati nel 2025.
Formazione e lavoro per il futuro
Particolare attenzione è stata dedicata ai due importanti progetti avviati grazie ai finanziamenti dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Il progetto EDUWISE, con capofila CEFA, promuove l’accesso alla formazione professionale per giovani con disabilità attraverso la formazione degli insegnanti, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la dotazione di ausili nei centri formativi.
Il progetto INN2WIN, con No One Out, Regione Marche, Vado in Africa e numerosi partner locali, sostiene invece l’inserimento lavorativo di giovani vulnerabili, anche con disabilità, attraverso la creazione di spazi di dialogo fra scuole e aziende, tirocini, borse lavoro e percorsi di autoimprenditorialità.
“Ho visitato nello specifico una delle scuole professionali coinvolta nel progetto ed ho incontrato gli studenti: il loro sogno è quello di potersi realizzare attraverso il lavoro e poter raggiungere una stabilità economica che gli possa permettere una vita dignitosa. I loro sforzi e le loro energie sono tutti dedicati a questo percorso, i loro sguardi pieni di speranza sono rivolti al futuro, pieni d’orgoglio per il traguardo che stanno per raggiungere grazie al loro impegno.”
Una presenza che dura da 25 anni
Ampio spazio della missione è stato dedicato al team locale: 2 coordinatori espatriati, Ermes Amato, rappresentante paese, e Sara Merlaratti, programme coordinator, e 35 collaboratori e collaboratrici locali tra insegnanti, cuoche, guardiani, counselor, logista, amministratori e operatori sociali.
“Molti di loro lavorano per l’associazione sin dalla sua nascita e con affetto e sincera gratitudine ricordano sempre Italo Nannini, fondatore dell’associazione che insieme a loro ha affrontato tante difficoltà e sfide. Sono testimoni di un lungo percorso, che quest’anno raggiunge ben 25 anni di storia, fatto certamente di fatiche ma anche di valori condivisi che si sono sempre più radicati e grazie ai quali è stato più facile affrontare i momenti difficili. Sono loro la forza più grande dei nostri interventi: le mani che preparano i pasti, le voci che cantano ai piccoli bambini dell’asilo, i sorrisi che accolgono le mamme che portano sulle spalle i bambini con disabilità, i piedi che camminano al fianco dei ragazzi di strada e sono tutti loro quelli che fanno sentire a casa ogni persona che entri nel nostro centro.”
Negli anni L’Africa Chiama ha sviluppato a Nairobi programmi in ambito educativo, sanitario, alimentare e di inclusione sociale, diventando un punto di riferimento stabile per la comunità.
“L’Africa Chiama c’è e ha scelto di esserci, qualunque cosa accada. Questo legame si costruisce solo con la presenza costante nel tempo.
Ogni grazie, o meglio, ogni asante sana (grazie mille in linea kiswahili) che hanno rivolto a me è rivolto a tutta l’associazione e a tutti coloro che ci sostengono. Ho detto loro che tutto quello che possiamo realizzare è grazie all’aiuto concreto di tantissime persone, alcune delle quali con sacrificio donano quel poco che hanno ma che ogni contributo è prezioso per raggiungere tutto questo.”
L’appello
Tanti ancora i traguardi che l’associazione si pone di raggiungere, ma tra le priorità emerse durante la missione vi è il sostegno ai bambini e alle bambine con disabilità, che necessitano di ausili riabilitativi, farmaci e assistenza continuativa.
Per questo L’Africa Chiama promuove anche quest’anno la Lotteria Solidale: con una donazione di 30 euro (12 biglietti) è possibile garantire un mese di terapia farmacologica a un bambino.
“In questi 25 anni abbiamo costruito molto grazie alla fiducia di tante persone. Oggi chiediamo di continuare a camminare insieme a noi, perché dietro ogni progetto ci sono bambini che meritano futuro e dignità.”
Contatti:
lafricachiama.org
Biglietti della lotteria acquistabili, sia in versione cartacea che digitale, direttamente online sul sito regali.lafricachiama.org
Oppure contattando l’ONG ai seguenti recapiti:
E-mail: giovanni@lafriachiama.org














