FOSSOMBRONE – Dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, a Fossombrone l’11, 12 e 13 settembre torna ARTOPIA, festival di arte contemporanea promosso dal Comune di Fossombrone, organizzato e curato da Carlo Paci, Leonarda Faggi e Anna Matteucci, con la Direzione artistica onoraria di Simone Massi.
Il taglio del nastro è previsto per venerdì 11 settembre alle ore 16.
Il Festival si articolerà in stazioni d’arte, ciascuna ideata e curata da artisti, associazioni e realtà sociali del territorio, per offrire esperienze partecipate tra educazione, piacere della fruizione, riflessione e condivisione di conoscenze, dove quelle al chiuso saranno visitabili nei giorni del Festival dalle 15 alle 21, mentre quelle all’aperto senza limiti di orario. Tante dunque le collaborazioni, tra le quali spiccano quelle con la Fondazione e il Fondo Calzolari, l’Accademia di Belle Arti di Urbino, l’Associazione Alma Animatori, la Scuola del Libro di Urbino, la Casa degli Artisti del Furlo, l’Associazione Volontari dei Beni Culturali “A. Vernarecci”.
Nel programma di questo secondo anno si inseriranno grandi novità: “Tre opere a San Filippo – Pier Paolo Calzolari” a cura di Karine Marcelle Arneodo e Anna Matteucci che aprirà il 5 settembre 2026 presso la Chiesa di San Filippo e “Segni della scultura” la rassegna dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, a cura di Pino Mascia, che inaugurerà il 5 settembre.
Inoltre, a riprova che ARTOPIA sarà un Festival multidisciplinare che toccherà diverse tipologie e forme d’arte, durante i tre giorni sarà proiettato il pluripremiato cortometraggio di Simone Massi dal titolo “Una rosa”.
L’evento è stato presentato presso Confcommercio Marche Nord.
“Abbiamo creduto da subito in questo festival – ha esordito l’assessore Federica Romiti – e l’anno scorso, in occasione della prima edizione, l’affluenza è stata molto importante e c’è stato grande fermento. Un evento che sta crescendo, come dimostrano anche le prestigiose collaborazioni, capace di valorizzare e promuovere la città”.
“Un evento di alto profilo – ha proseguito la responsabile comunicazione e immagine di Confcommercio Valentina Tonelli – che dimostra quanto la cultura e l’arte contemporanea siano oggi motori straordinari di attrattività. In questo percorso di crescita, Confcommercio è orgogliosa di fare la propria parte in prima linea, gestendo direttamente l’Ufficio IAT di Fossombrone e alcuni servizi museali. Lavorare in sinergia tra istituzioni, operatori economici e associazioni è la chiave vincente per destagionalizzare il turismo e offrire un’esperienza sempre più ricca a chi sceglie il nostro territorio”.
“Sarà un vero e proprio “tuffo” nell’arte – ha sottolineato l’artista e organizzatrice Leonarda Faggi – una immersione totale, proponendo ai partecipanti un percorso urbano diffuso tra vie, vicoli, locali sfitti, musei civici, palazzi nobiliari, chiese e piazzette del centro storico della città”.
Ha concluso Anna Maria Matteucci, Direttrice Onoraria dei Musei di Fossombrone e organizzatrice: “Un programma molto ricco e di qualità, con un’anteprima il 5 settembre quando inaugureranno due importanti mostre”.
“Il grande successo della prima edizione di ARTOPIA e il fermento che si sta creando intorno all’arte contemporanea e alla rete di artisti unitasi a Fossombrone sono ottimi segnali della vitalità in campo artistico che ha la nostra città – dice Massimo Berloni, Sindaco del Comune di Fossombrone – e siamo sempre più convinti come Amministrazione che il turismo culturale sia il futuro di una accoglienza diversificata e destagionalizzata. Fossombrone ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento per il mondo artistico contemporaneo e vogliamo che questo Festival diventi un’eccellenza assoluta nel panorama nazionale e internazionale”.
ARTOPIA proporrà tanti appuntamenti, gratuiti, accessibili e aperti a tutti, tra pittura, fotografia, installazioni, performance artistiche, musica, spettacolo che arricchiranno il tessuto urbano di Fossombrone permettendo ai visitatori di osservarlo ed esplorarlo con occhi nuovi immersi nell’arte.















