Ponte sul Metauro, Panaroni: «Tutelare Tombaccia durante i lavori»

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FANO – Un’interrogazione per chiedere misure a tutela del quartiere Tombaccia durante i lavori di manutenzione straordinaria e risanamento strutturale del ponte sul fiume Metauro, lungo la Statale 16 Adriatica. A depositarla oggi, 31 agosto, è stato il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Francesco Panaroni, che propone una serie di provvedimenti per limitare le conseguenze della deviazione del traffico prevista durante il cantiere.

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, Anas darà avvio ai lavori con la conseguente chiusura del ponte per un periodo stimato di circa dieci mesi, da settembre 2026 a giugno 2027. Il piano di deviazione della viabilità prevede di convogliare il traffico proveniente da sud dalla Statale 16 sulla SP16 e i flussi in uscita da Fano verso la direttrice dell’aeroporto, per poi indirizzarli nuovamente verso sud a partire dalla rotatoria della piscina comunale.

Per Panaroni questa configurazione rischierebbe di portare oltre 30mila passaggi giornalieri, compresa una consistente presenza di mezzi pesanti e autoarticolati, all’interno del quartiere Tombaccia.

In particolare, il consigliere indica via Artemisia Gentileschi come possibile punto di maggiore sovraccarico, con conseguenze che, secondo quanto sostenuto nell’interrogazione, potrebbero riguardare la sicurezza stradale, l’inquinamento acustico e atmosferico e la qualità della vita dei residenti.

Panaroni ritiene inoltre che la conformazione della strada non sia adatta a sostenere un simile volume di traffico e richiama i possibili rischi per il manto stradale e i sottoservizi. Da qui la richiesta di predisporre un piano alternativo e vincolante per la gestione della viabilità.

Tra le soluzioni indicate nell’interrogazione c’è la proposta di vietare il transito su via Artemisia Gentileschi per tutta la durata dei lavori, consentendo l’accesso soltanto a residenti, frontisti e mezzi di soccorso. Il consigliere propone inoltre di rendere obbligatoria la deviazione dei principali flussi verso la prima rotatoria delle opere compensative.

Chiesto anche di vietare le manovre di ingresso e uscita verso Fano dalla seconda rotatoria sulla Strada delle Camminate, con l’obiettivo di evitare l’attraversamento delle arterie residenziali del quartiere.

Infine, Panaroni suggerisce accordi con Prefettura, Anas e Forze dell’Ordine per assicurare un presidio e il rispetto dei divieti e dei percorsi obbligatori, in particolare per i mezzi pesanti. L’obiettivo indicato nell’interrogazione è la tutela e la salvaguardia del quartiere Tombaccia.

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