Termovalorizzatore, il Pd di Fano chiede un dibattito pubblico: incontro il 3 settembre

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FANO – “Come Partito Democratico di Fano, sentiamo la responsabilità di aprire un dibattito pubblico urgente e partecipato su un tema fortemente impattante per il futuro della nostra città: il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, appena approvato dal Consiglio regionale e voluto dalla Giunta Acquaroli”.

“Tutta l’impostazione del Piano sposta pericolosamente il baricentro da un modello fondato sulla gerarchia europea dei rifiuti (prevenzione, riuso, tariffazione puntuale, distretti del riciclo, educazione) all’impiantistica di chiusura del ciclo. Questo approccio è propedeutico alla realizzazione di un mega termovalorizzatore da 370.000 tonnellate annue e rischia di legare le Marche per decenni al bisogno strutturale di bruciare rifiuti indifferenziati, allontanando la regione dai veri obiettivi europei di economia circolare”.

“I nostri rifiuti vanno smaltiti e occorre prendere decisioni. Partendo dal consolidamento delle esperienze virtuose della raccolta differenziata spinta – che a Fano supera il 75%, registrando percentuali superiori alla media regionale così come negli altri Comuni gestiti da Aset –, non siamo contrari a valutare tutte le possibilità che la tecnologia offre, purché non si abdichi alla sostenibilità e alla tutela della salute”.

“Ma c’è un fatto ancora più urgente e grave che ci tocca da vicino: Fano è una delle tre aree in cui la Giunta Acquaroli potrebbe collocare questo gigantesco impianto, insieme a Tavullia e Corinaldo. Questa ipotesi di localizzazione ci impone di attivare immediatamente un dibattito serrato sul nostro territorio, richiamando alla responsabilità e coinvolgendo tutte le forze politiche, sociali e civiche cittadine. Non possiamo permettere che scelte con un simile impatto sulla salute, sull’ambiente in cui viviamo e sulle tasche dei contribuenti vengano calate dall’alto, senza conoscere e condividere i criteri di localizzazione e senza la valutazione di un piano economico-finanziario capace di giustificare la scelta stessa e di garantire la sostenibilità della TARI, affinché non gravi ulteriormente sui cittadini”.

“Inoltre, visto che i Sindaci di Corinaldo e Tavullia si sono già espressi motivando la propria contrarietà a ospitare il termovalorizzatore, ci chiediamo perché il Sindaco di Fano non sia ancora intervenuto in egual misura”.

“A questo punto una domanda sorge spontanea: Fano, terza città delle Marche, dove è avvenuto il ritrovamento di interesse internazionale della Basilica di Vitruvio, prossima alla candidatura Unesco, candidata a Capitale europea della Cultura 2033 e candidata a Capitale italiana del mare per il 2027, potrebbe subire un grave danno d’immagine?”

“È necessario aprire ora e subito il dibattito pubblico su questo tema, perché vogliamo che la comunità fanese sia protagonista attiva e non semplice spettatrice di una decisione che sembra già presa, forse senza la giusta comprensione di ciò che comporterà per il territorio”.

“Per questo motivo, invitiamo la cittadinanza a partecipare all’incontro pubblico “TERMOVALORIZZATORE: QUAL È IL DESTINO DI FANO?”, che si terrà giovedì 3 settembre 2026, alle ore 18:00, presso il Caffè Centrale in Corso Matteotti 104 a Fano”.

L’evento è organizzato dal PD di Fano in collaborazione con M5S, AVS, PSI, Verdi di Fano e le liste civiche “La Fano che vogliamo”, “Bene Comune” e “Fano Cresce”.

Il programma del dibattito prevede:

  • Introduzione: Sara Cucchiarini (Segretaria PD Fano)

  • Interventi istituzionali: Micaela Vitri (Consigliera regionale PD), Marta Ruggeri (Consigliera regionale M5S), Andrea Nobili (Consigliere regionale AVS) e Massimo Seri (Consigliere regionale Lista civica)

  • Intervento tecnico: Luigi Romagnoli (Presidente “Salviamo il Futuro” ed esperto di rifiuti e impianti)

  • Interventi dei rappresentanti delle forze politiche locali di centrosinistra

  • Apertura del dibattito con il pubblico

  • Modera: Pamela Canistro (Presidente Legambiente Fano)

Dopo l’incontro seguirà un piccolo momento conviviale.

È possibile inviare domande o richiedere di intervenire in anticipo scrivendo all’indirizzo e-mail: partitodemocraticofano@gmail.com.

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