Sventata la truffa del “finto carabiniere” nel Fabrianese: denunciato un 55enne

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FABRIANO – Una brillante operazione di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, condotta con straordinaria rapidità dai Carabinieri della Compagnia di Fabriano, ha consentito di neutralizzare un insidioso tentativo di truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani coniugi residenti nel fabrianese. L’attività investigativa si è conclusa con il deferimento in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria di un 55enne residente fuori regione e già noto alle forze di polizia, per il reato di tentata truffa. L’allarme è scattato nella mattinata quando il truffatore, spacciandosi al telefono per un Carabiniere, ha contattato un pensionato 76enne, inducendolo ad allontanarsi precipitosamente da casa con il pretesto di urgenti accertamenti tecnici sulla propria vettura, asseritamente coinvolta in una rapina. Con questo stratagemma, il malvivente si è presentato presso l’abitazione dove si trovava in quel momento, da sola, la moglie. L’obiettivo del sedicente carabiniere era chiaro: fare pressione psicologica sulla donna per farsi consegnare l’oro e i preziosi custoditi nell’appartamento. Il piano criminale è tuttavia naufragato, i vicini di casa, infatti, insospettiti dalla presenza e dall’atteggiamento ambiguo dello sconosciuto nei pressi dell’abitazione hanno chiamato subito i Carabinieri. Il malfattore nel frattempo avendo visto che i vicini s’erano allertati ha preferito desistere e fuggire a mani vuote. La macchina operativa dei Carabinieri, intanto, si era già attivata e grazie a un capillare monitoraggio delle principali arterie stradali, l’uomo in fuga è stato intercettato e bloccato non molto distante dall’abitazione che aveva preso di mira da una delle pattuglie in quel momento presenti sul territorio. L’uomo fermato è stato denunciato a piede libero per tentata truffa in tempi record, restituendo serenità alla comunità locale. Per prevenire ed evitare che simili episodi possano ripetersi, i Carabinieri ribadiscono alcune regole d’oro per l’autotutela della cittadinanza, in particolare delle fasce anziane: nessun Carabiniere chiede denaro o gioielli. Gli appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altri uffici pubblici non chiedono mai, per nessuna ragione (cauzioni per incidenti, verifiche di banconote false, multe o spese legali), la consegna di denaro, oro o oggetti di valore. Chiunque formuli richieste simili è un truffatore! Non allontanatevi da casa su richiesta telefonica di sconosciuti. Se ricevete una chiamata in cui vi viene chiesto di uscire urgentemente per controllare l’auto, lasciando soli i vostri familiari, insospettitevi subito. È la tecnica classica per isolare le potenziali vittime. Non aprite la porta a sconosciuti. Anche se gli interlocutori esibiscono tesserini identificativi, non permettete loro di entrare in casa prima di averne verificato l’identità istituzionale. Fate una telefonata di controllo al 112. Se avete il minimo dubbio sull’identità di chi vi contatta a nome delle Forze dell’Ordine, non utilizzate i recapiti telefonici forniti da chi chiama. Riagganciate la cornetta, attendete qualche istante per liberare la linea e componete direttamente il Numero Unico di Emergenza 112 per chiedere conferma alla centrale operativa. Segnalate tempestivamente al 112 la presenza di auto sospette o di sconosciuti che si aggirano con fare insolito nei pressi delle abitazioni.

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