Trasporto pubblico, Vitri: «Una petizione per i collegamenti tra Pesaro, Montelabbate e Vallefoglia»

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Micaela Vitri, consigliera PD Regione Marche

PESARO URBINO – «Potenziare i collegamenti del bus Pesaro – Vallefoglia anche nelle ore serali e la domenica mattina deve essere una priorità per rispondere alle esigenze di lavoratori, studenti, giovani, anziani e di chiunque non disponga di un’automobile».
A dirlo è la consigliera regionale Micaela Vitri, che lancia un appello a sostegno della petizione popolare partita da Laura Salis, insegnante e giornalista, che insieme al marito inglese ha scelto di vivere a Montelabbate da circa un anno.
«L’ultimo bus da Pesaro – riferisce Vitri – verso Vallefoglia la sera è alle 20.30 e la domenica mattina non c’è neanche una corsa, né dall’interno né dalla costa. Praticamente, chi termina il proprio turno di lavoro in tarda serata, chi deve raggiungere Pesaro per una cena o uno spettacolo, o chi la domenica vuole andare al mare al mattino, non può utilizzare il mezzo pubblico. Per questo è necessario partire dalla domanda effettiva e individuare le fasce e i collegamenti che possono essere rafforzati.
Oggi i dati ufficiali pubblicati dalla Regione Marche, aggiornati al 9 maggio 2024, indicano per il bacino di Pesaro e Urbino 10 milioni di chilometri annui di servizi minimi, 146 linee, 286 mezzi e 11,6 milioni di passeggeri annui.
Parliamo di un sistema che interessa milioni di spostamenti e che deve essere considerato una parte essenziale delle politiche territoriali. La Regione ha competenze nella programmazione dei servizi regionali, extraurbani e suburbani: deve quindi esercitare pienamente il proprio ruolo, lavorando insieme agli enti locali e ai soggetti competenti per adeguare l’offerta alle necessità dei cittadini.
Potenziare il trasporto pubblico significa anche compiere una scelta precisa sul piano ambientale, sociale ed energetico.
Non possiamo chiedere alle persone di utilizzare meno l’automobile – precisa Vitri – se non garantiamo un’alternativa pubblica realmente utilizzabile, soprattutto in un’area con un bacino di 50 mila persone.
Una possibilità concreta arriva, peraltro, da uno strumento introdotto recentemente dalla stessa Regione. Il 29 maggio 2026 la Giunta regionale ha annunciato l’approvazione dei servizi flessibili a chiamata, pensati in particolare per le aree a domanda debole, i piccoli centri e le zone interne. Il modello può prevedere collegamenti su prenotazione, percorsi e fermate dedicate e orari modulati in funzione delle richieste degli utenti.
È uno strumento che la Regione ha scelto di introdurre e che ora deve trovare applicazione dove può essere utile. Chiedo quindi di verificare se il trasporto a chiamata possa integrare il servizio ordinario anche su questo territorio, soprattutto nelle fasce in cui la domanda non giustifica un’offerta tradizionale più frequente. Una scelta ancora più importante in una fase nella quale i costi dell’energia continuano a rappresentare un problema per famiglie e attività economiche.
Chiedo, inoltre, alla Giunta Acquaroli – continua Vitri – di aprire un confronto con i Comuni interessati e con i soggetti competenti del Trasporto Pubblico Locale (TPL), verificando i dati sull’utilizzo delle linee e la domanda potenziale, per valutare tre interventi: il rafforzamento delle corse serali e festive lungo l’asse Pesaro–Villa Fastiggi–Montelabbate–Montecchio–Vallefoglia, una migliore integrazione con i collegamenti ferroviari di Pesaro e la sperimentazione dei servizi a chiamata nelle fasce meno servite.
La petizione – conclude Vitri – è un segnale che deve essere ascoltato. Non basta amministrare l’esistente: la Giunta Acquaroli deve programmare il trasporto pubblico sulla base di come oggi le persone vivono, lavorano e si spostano. Per quest’area abbiamo già ottenuto un grande risultato: la Regione investirà 11 milioni nel “Bus rapid transfer”, che, in un’apposita corsia, collegherà Pesaro fino a Talacchio. A oggi, però, non abbiamo ancora visto nemmeno lo studio di fattibilità. Quindi, mentre chiedo di accelerare sul progetto, mi auguro ci siano anche risposte immediate a chi vive e lavora in tutta la bassa valle del Foglia, uno dei distretti industriali più grandi delle Marche. Rendere il mezzo pubblico più accessibile significa garantire il diritto alla mobilità e, allo stesso tempo, costruire un territorio più sostenibile. Per questo ho firmato la petizione popolare lanciata da Laura Salis e farò il possibile per sostenerla».

Per firmare la petizione questo è il link: https://www.change.org/PetizioneBusMontelabbate

Micaela Vitri
Consigliera regionale

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