Rottura Acquedotto, Centrodestra: «Si convochi d’urgenza il Consiglio comunale. La città pretende chiarezza»

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PESARO 25 AGOSTO – I gruppi consiliari di centrodestra chiedono al Presidente del Consiglio comunale di convocare con la massima urgenza una seduta del Consiglio, prevedendo uno specifico punto all’ordine del giorno dedicato all’emergenza idrica che ha colpito la città. “La situazione verificatasi è troppo grave per essere liquidata senza un momento formale di confronto nelle sedi istituzionali. I cittadini hanno diritto a risposte precise, documentate e verificabili. E il Consiglio comunale è il luogo nel quale queste risposte devono essere fornite e nel quale, secondo i più elementari principi democratici, i consiglieri devono poter discutere, porre domande e chiedere conto delle decisioni assunte”.

“Quello registrato nelle ultime ore è il quarto guasto nel giro di appena dieci giorni. Questa volta il servizio idrico non si è interrotto, ma il punto non cambia: i cittadini e l’intera città hanno bisogno di chiarezza, non di vivere con la paura che da un momento all’altro si possa restare senza acqua per giorni. Una situazione del genere non può diventare la normalità e non può essere affrontata rincorrendo ogni volta l’emergenza. I cittadini meritano rispetto. E lo meritano anche le attività economiche che già nei giorni scorsi, proprio a Ferragosto, hanno subito un danno importante a causa dell’assenza dell’acqua. Non è accettabile che chi lavora, investe e garantisce servizi alla città debba affrontare disagi di questa portata senza avere risposte chiare sulle cause, sulla gestione dell’emergenza e sulle misure che verranno adottate per evitare che tutto questo si ripeta”.

“Sono troppe, infatti, le questioni sulle quali oggi è indispensabile fare piena luce. Occorre conoscere nel dettaglio lo stato della rete di trasporto e distribuzione dell’acqua, quali criticità fossero già note, quali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria siano stati realizzati negli ultimi anni e quale sia il cronoprogramma delle opere previste per i prossimi. Allo stesso modo, deve essere chiarito quale sia stato il reale impatto dell’emergenza sui cittadini e sulle attività economiche, con particolare attenzione alle imprese del turismo, della ricettività e della ristorazione. Un danno che non può essere sottovalutato, soprattutto in un periodo nel quale la città dovrebbe mostrare il suo volto migliore a residenti e visitator6″i.

“Servono inoltre spiegazioni puntuali sulle modalità con cui l’emergenza è stata gestita: quali azioni siano state intraprese per limitarne gli effetti, con quali tempi, quali comunicazioni siano state date alla popolazione, come siano stati coordinati i soggetti coinvolti e quali misure siano state adottate per garantire l’approvvigionamento e ridurre i disagi. Non accetteremo che su una vicenda di questa portata cali il silenzio o che tutto venga archiviato con qualche comunicato di circostanza”.

“Senza una vera e radicale operazione di trasparenza, il rischio è quello di lasciare pesantissimi strascichi. Non possono essere ignorate le possibili iniziative risarcitorie, comprese azioni collettive e cause da parte di cittadini e imprese che ritengano di aver subito danni. Ma c’è anche un’altra conseguenza, altrettanto grave: il danno d’immagine arrecato alla città, alla sua reputazione e alla sua capacità di presentarsi all’esterno come una realtà attrattiva, efficiente e accogliente”.

“Per questo abbiamo protocollato una richiesta ufficiale in cui invitiamo il Presidente del Consiglio comunale ad attivarsi immediatamente e a garantire la convocazione urgente dell’assemblea. La città non ha bisogno di minimizzazioni né di rassicurazioni generiche. Ha bisogno di sapere cosa è successo, perché questi guasti si stanno ripetendo con una frequenza così preoccupante, quali criticità siano emerse e soprattutto quali interventi verranno messi in campo affinché una situazione del genere non si ripeta. Portare tutto questo in Consiglio comunale significa garantire ai cittadini informazioni certe, trasparenza e confronto democratico. Su un’emergenza che riguarda un bene essenziale come l’acqua non possono esserci zone d’ombra”.

I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia (Daniele Malandrino, Michele Redaelli, Serena Boresta, Cristina Canciani e Giovanni Corsini), Forza Italia (Antonio Bartolomei e Mauro Marinucci), Lega (Dario Andreolli), Pesaro Svolta (Marco Lanzi e Giulia Marchionni) e Gruppo Misto (Giovanni Dallasta).

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