PESARO – “Ragazzi che danneggiano della cartellonistica in pieno centro cittadino. E, nelle stesse ore, una nuova segnalazione proveniente dalla zona di Ginestreto, dove una persona, che ha chiesto di rimanere anonima, racconta di vivere ormai da giorni in una situazione di paura”.
“Sono due episodi diversi, in contesti diversi, ma che pongono una questione comune: il rispetto delle regole, la sicurezza e la percezione di una crescente mancanza di controllo sul territorio”.
“I video girati in pieno centro a Pesaro mostrano alcuni ragazzi mentre danneggiano dei cartelloni – dichiara l’Avv. Pia Perricci, referente provinciale di Futuro Nazionale –. Non possiamo continuare a liquidare tutto come una semplice ragazzata”.
“Danneggiare beni pubblici significa danneggiare un patrimonio che appartiene a tutti. Significa creare un costo che, alla fine, ricade sulla collettività. Ma soprattutto significa trasmettere l’idea che si possa fare qualsiasi cosa senza che nessuno intervenga”.
Ma alla preoccupazione per quanto accade in pieno centro si aggiunge una segnalazione arrivata direttamente alla referente provinciale di Futuro Nazionale.
“Nella giornata di ieri sono stata contattata da una persona che mi ha chiesto di mantenere l’anonimato – prosegue Perricci –. Questa persona mi ha raccontato di vivere in zona di Ginestreto dove adiacente all’abitazione vi è anche un vigneto e di subire, ormai da oltre una settimana, ripetuti ingressi nella propria proprietà da parte di alcune persone che, secondo quanto da lei riferito, sarebbero ospiti di un CAS presente nella zona e si recherebbero nell’orto per raccogliere e sottrarre l’uva”.
“La cosa più grave è che questa persona mi ha riferito di avere paura di reagire o di affrontare direttamente queste persone e, proprio per timore delle loro possibili reazioni, di preferire chiudersi in casa”.
“Si tratta di una segnalazione che dovrà naturalmente essere verificata dagli organi competenti, ma che non può essere ignorata”.
“Se quanto segnalato corrisponderà al vero, ci troveremmo di fronte a una situazione inaccettabile. Un cittadino non può sentirsi prigioniero nella propria casa e avere paura di entrare nel proprio orto”.
“E se, come riferito dalla persona che mi ha contattata, le persone coinvolte fossero effettivamente ospiti di un Centro di Accoglienza Straordinaria, allora sarà necessario capire quali controlli vengano effettuati e se la struttura e gli enti responsabili dell’accoglienza stiano svolgendo fino in fondo il proprio compito”.
“L’accoglienza non può significare abbandono. Chi viene ospitato sul nostro territorio deve rispettare le leggi, le proprietà private e la comunità che lo accoglie. E chi gestisce strutture finanziate con risorse pubbliche ha il dovere di garantire regole, responsabilità e controlli”.
“Non è accettabile che i cittadini debbano pagare per l’accoglienza e, allo stesso tempo, sentirsi privati della tranquillità e della sicurezza nelle proprie case e nelle proprie proprietà”.
“Le risorse pubbliche, cioè i soldi dei contribuenti italiani e pesaresi, devono servire anche a garantire che l’accoglienza sia organizzata, controllata e rispettosa delle regole. Non può esistere una zona franca nella quale nessuno sa, nessuno vede e nessuno interviene”.
Per Futuro Nazionale è necessario affrontare il problema senza ipocrisie e senza nascondersi dietro slogan.
“Da una parte assistiamo a ragazzi che, in pieno centro, danneggiano beni pubblici. Dall’altra riceviamo segnalazioni di cittadini che, nelle frazioni, riferiscono di avere paura persino di affrontare chi entra ripetutamente nella loro proprietà. Sono situazioni differenti, ma entrambe pongono una domanda fondamentale: dov’è il controllo del territorio?”.
“Non basta intervenire dopo che un video viene pubblicato sui social o dopo che un cittadino, esasperato, decide di chiedere aiuto. Occorre prevenzione, presenza, controlli e, soprattutto, la certezza che chi viola le regole venga individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni“.
“”Pesaro e il suo territorio meritano sicurezza e rispetto. I cittadini devono poter vivere tranquillamente nel centro della città, nelle periferie e nelle frazioni. Devono poter camminare per strada senza assistere a vandalismi e devono poter entrare nel proprio orto senza paura”.
“Continueremo a raccogliere le segnalazioni dei cittadini e a portare all’attenzione delle istituzioni le situazioni che meritano di essere approfondite”.
“Perché la sicurezza non è uno slogan e il rispetto delle regole non può essere facoltativo per nessuno”.
Futuro Nazionale Pesaro e Urbino














