A Fano torna ‘Con-tatto’, un progetto unico per i bambini di due e tre anni

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FANO – Cubi grandi, percorsi morbidi, spazi da esplorare e soprattutto la possibilità di muoversi liberamente, sperimentare e scoprire. Compagni di gioco durante un ‘viaggio’ importantissimo che consente ai più piccoli di prendere consapevolezza di sé e del proprio corpo. È con questo spirito che martedì 22 settembre 2026 – nei locali di Ethica Center in via Mattei 24/p a Fano – partirà una nuova stagione del progetto ‘Con-tatto’, promosso da Asi Pesaro Urbino e Sportfly e interamente dedicato ai bambini di due e tre anni.

Una proposta unica nel panorama fanese, perché si rivolge a una fascia d’età per la quale le tradizionali attività sportive sono ancora premature, ma nella quale il movimento riveste già un ruolo fondamentale nella crescita. Da oltre vent’anni, il progetto Con-tatto colma questo vuoto, proponendo attività che mettono sempre il bambino al centro. L’adulto predispone l’ambiente, ma sono i bimbi a scegliere, provare, creare. Con il divertimento sempre in primo piano.

Nei primi anni di vita il movimento rappresenta un importante strumento per approcciarsi al mondo e per costruire la propria identità. Correre, rotolare, arrampicarsi, cadere, rialzarsi, trovare un’altra soluzione non significa soltanto imparare a muoversi meglio. Significa conoscere il proprio corpo, acquisire sicurezza, sviluppare equilibrio, coordinazione e autonomia. Per questo Con-tatto offre un percorso motorio strutturato e ‘cucito’ su misura dei più piccoli, in un’epoca in cui anche i bambini molto piccoli tendono a muoversi sempre meno riducendo le occasioni per misurarsi con il proprio corpo e imparare ad affrontare i limiti e a trovare soluzioni.

Con-tatto assume quindi anche un’importante funzione preventiva. La povertà di esperienze motorie limita infatti le possibilità del bambino di sviluppare quella “intelligenza motoria” che nasce proprio dall’incontro tra corpo, ambiente e nuove esperienze.

E il corpo è anche uno dei primi luoghi attraverso cui il bambino conosce le proprie emozioni. Attraverso il gioco e l’attività fisica il bambino ne sperimenta di diverse, tra cui l’entusiasmo, la gioia, l’attesa, ma anche le prime piccole ‘frustrazioni’. Imparare a riconoscerle e a dar loro un nome significa cominciare a comprenderle. Riconoscere ciò che si prova è il primo passo per imparare a gestire il proprio rapporto con gli altri. Vivere in modo sano emozioni come rabbia o paura contribuisce infatti a non sviluppare comportamenti aggressivi. È così che il movimento diventa un antidoto naturale contro il bullismo, e aiuta anche a prevenire la depressione e a evitare eventuali forme di dipendenza.

Le attività saranno dirette da insegnanti laureati in scienze motorie, psicologi e tecnici specializzati. Ce ne sarà uno ogni quattro bambini, garantendo così maggiore attenzione verso il singolo, ma anche un rapporto più diretto sul piano emotivo, in modo che ognuno si senta seguito e valorizzato.

 

Per ulteriori informazioni chiamare il numero 328-2662060, oppure consultare la pagina Facebook di Giocasport o il sito www.ssdsportfly.it.

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