27enne Albenese, incensurato, arrestato dai carabinieri. Nascondeva in casa 130 gr. di cocaina

27enne Albenese, incensurato, arrestato dai carabinieri. Nascondeva in casa 130 gr. di cocaina

FANO – I Carabinieri della Stazione di Cagli hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un giovane albanese S.E., classe ’92, incensurato, giunto nel centro cagliese da poco più di un mese. L’arresto del giovane è il frutto dell’incessante attività di controllo del territorio dei carabinieri di Cagli, sia nel centro del paese che su tutto il suo circondario, finalizzata a prevenire il più possibile qualsivoglia tipologia di reato, con una particolare attenzione per i furti in abitazione e per i reati in materia di stupefacenti. 

E’ proprio durante uno di questi servizi svolti per lo più di sera e di notte che i militari hanno notato il giovane albanese uscire con fare sospetto da un’abitazione del centro cittadino di Cagli. Un volto nuovo per la cittadina cagliese, alle sei di pomeriggio, un motivo in più per procedere al suo controllo. I militari, dopo aver seguito a piedi il giovane per qualche decina di metri, lo hanno notato salire a bordo di una Fiat Punto parcheggiata in Piazza San Domenico e senza dargli modo di poter avviare il motore ed allontanarsi, gli hanno intimato subito l’alt sottoponendolo a un controllo.

Durante la verifica il giovane albanese ha iniziato a mostrare da subito uno strano nervosismo e un atteggiamento fortemente sospetto; il controllo sul posto però ha fornito esito negativo, ma prima di lasciarlo andare, i militari hanno chiesto al giovane il domicilio, ricevendo come risposta una località completamente diversa (località Smirra del comune di Cagli) dal civico da cui era stato poco prima visto uscire. Al giovane sono state trovate indosso due chiavi di un portone, e solo dopo essere stato portato dinanzi al civico, ha ammesso che quella in effetti era la sua abitazione: le due chiavi infatti hanno permesso ai militari di aprire sia il portone che la porta dell’appartamento al secondo piano.

Una volta dentro l’appartamento i militari hanno trovato un cospicuo quantitativo di stupefacente e dopo aver perquisito a fondo tutti i locali, hanno rinvenuto in tutto 71 involucri di varie dimensioni, contenenti cocaina del peso complessivo di oltre 130 grammi. Gli involucri erano disseminati e occultati in diversi posti delle stanze. Alcune dosi erano state nascoste nelle tasche interne di un giaccone, altre trovate tra gli asciugamani di un mobile portabiancheria, altre ancora tra i panni piegati dentro un armadio della camera da letto. Nella cucina, sotto il lavabo, è stato rinvenuto anche un bilancino di precisione per il peso dello stupefacente, nonché 300 grammi di mannite, utile per il taglio della sostanza. Infine, in altri ripostigli sono stati trovati anche 1.710 euro, probabilmente il provento dell’attività di spaccio.  A quel punto, di fronte a uno scenario chiaro e eloquente i militari hanno dichiarato l’albanese in stato di arresto. 

L’indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Urbino, Irene Lilliu, questa mattina ha convalidato l’arresto in carcere.  Lo stupefacente sequestrato sarà analizzato dal personale specializzato dell’Arma dei carabinieri per le previste misurazioni qualitative oltre che quantitative. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Pesaro. Risponderà di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 

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