«Basta perdere tempo su Rocca Costanza. Chiediamo al Ministero della Cultura, ente competente, di accelerare la realizzazione dell’uscita d’emergenza per permettere il suo completo utilizzo». Il sindaco Andrea Biancani torna a intervenire sul più imponente bene storico della città, che il primo cittadino considera «il terzo ambasciatore di Pesaro, dopo Rossini e i mosaici del Duomo».
Ma per far sì che lo diventi è necessario che sia garantita la piena fruizione, e quindi la realizzazione della scala d’emergenza della Rocca per cui «Il Comune è pronto a mettere a disposizione i propri tecnici per definire il progetto, fare la gara d’appalto e a seguire i lavori. Purtroppo, da parte del Ministero, non vediamo lo stesso interesse per accelerare l’esecuzione dei lavori» dice Biancani.
«Per la città di Pesaro, Rocca Costanza è un luogo simbolico, di grande valore storico e culturale, con un forte potenziale come monumento storico e come spazio culturale, per gli spettacoli, mostre ed eventi. Da anni le criticità strutturali, legate soprattutto all’uscita di sicurezza, ne impediscono il completo l’utilizzo, bloccando ogni concreta prospettiva di poter organizzare e ospitare eventi al suo interno».
Nel 2024 l’Amministrazione comunale è riuscita, grazie all’accordo con Agenzia del Demanio, ad aprire la Rocca, almeno in parte, alle visite guidate. «Un risultato importante per il Comune – sottolinea il sindaco – confermato anche lo scorso anno e che, grazie all’accordo con la Direzione Regionale dei Musei che è diventata competente per lo spazio, è stato riproposto anche nel 2026».
«Ricordo che nel 2023 l’Agenzia del Demanio, ente competente fino a pochi mesi fa, aveva presentato un progetto per ritenuto non idoneo dalla Soprintendenza. Ora, la competenza è passata alla Direzione Regionale dei Musei, che deve attivarsi per definire un nuovo progetto. La realizzazione delle uscite di sicurezza, infatti, rappresenta il vero ostacolo alla possibilità di valorizzazione e utilizzo di Rocca Costanza».
«Come Amministrazione comunale ce la stiamo mettendo tutta, ponendo la massima attenzione e impegno. Purtroppo la Rocca è di proprietà dello Stato, in particolare la sua gestione fa capo al Ministero della Cultura, e nonostante i fondi ci sono da 5 anni, ad oggi un progetto che risolva le problematiche non c’è».
«Rocca Costanza merita di essere pienamente vissuta anche dalla comunità e sua potenzialità è sotto gli occhi di tutti: potrebbe diventare un punto di riferimento stabile per mostre, eventi e iniziative culturali di rilievo, contribuendo in modo significativo alla vita culturale e turistica di Pesaro».
«Tuttavia, è necessario essere chiari: esistono criticità strutturali e procedurali che non dipendono direttamente dal Comune e che, al momento, non consentono di definire tempistiche in merito a una concreta prospettiva di avvio dei lavori. In particolare, il nodo centrale resta quello della sicurezza e dell’adeguamento degli spazi alle normative vigenti, condizioni imprescindibili per consentire l’accesso al pubblico e lo svolgimento di attività culturali nella corte interna».
«Negli ultimi anni, come Amministrazione comunale abbiamolavorato con determinazione per valorizzare questo patrimonio, dialogando costantemente con gli enti competenti e sostenendo ogni percorso utile alla sua riapertura e al suo utilizzo. Continueremo a farlo – garantisce – con massimo spirito di collaborazione, ma servono passi concreti e definitivi da parte degli enti preposti, affinché Rocca Costanza possa finalmente uscire da una fase di incertezza e diventare uno spazio vivo e fruibile per cittadini e visitatori».
«Non possiamo perdere altro tempo. A forza di non decidere e di non andare avanti con il progetto e i lavori non vorrei, che alla fine, il Ministero decida di riprendersi le risorse. Oltre il danno, sarebbe una beffa. La città merita risposte» conclude il sindaco Biancani.















