Pesaro – Farmacia comunale all’Auditorium, Fratelli d’Italia: “Il Comune intende tirare dritto nonostante il parere contrario dell’Ordine dei Farmacisti? Operazione sempre più opaca”

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L’Ordine dei Farmacisti ha espresso parere negativo sul trasferimento della farmacia comunale di viale Fiume al complesso dell’Auditorium Scavolini, ritenendo che la nuova collocazione ridurrebbe l’accessibilità del servizio per residenti e frequentatori della zona mare. Un rilievo importante che, pur non essendo vincolante, avrebbe dovuto indurre l’amministrazione comunale ad aprire una seria riflessione. Invece pare che la giunta Biancani abbia scelto di procedere comunque. «L’amministrazione continua a portare avanti forzature istituzionali senza garantire alcuna trasparenza su un’operazione che resta sempre più fumosa. È ormai evidente che questa scelta non risponde a ragioni di interesse pubblico o sociale, ma ad altri obiettivi: il tentativo di coprire il grande buco nero economico generato dalla ristrutturazione dell’Auditorium Scavolini, un intervento caratterizzato da costi triplicati e tempi biblici.

Di fronte a quella situazione, il Comune ha deciso di coinvolgere la propria società partecipata attraverso una forzatura istituzionale che riteniamo estremamente grave e pericolosa. La delibera con cui la giunta modifica oggi la pianta organica delle farmacie rappresenta, di fatto, un’ammissione implicita di quanto denunciato in questi anni. Se oggi si rende necessario cambiare gli atti, significa che il percorso intrapreso in precedenza non trovava adeguato fondamento. In sostanza, l’amministrazione interviene ex post per sanare una scelta che, alla luce dei propri stessi provvedimenti, non avrebbe potuto essere realizzata in quei termini. È un precedente molto preoccupante: prima si forza il sistema per raggiungere un obiettivo, poi si modificano le regole e gli atti amministrativi per legittimare quella decisione. Un modo di amministrare che mina la certezza delle procedure e la credibilità delle istituzioni.

Per questo chiediamo piena chiarezza sull’intera operazione relativa alla nuova farmacia comunale e, più in generale, sul rapporto tra l’amministrazione e le società partecipate. Martedì il Consiglio comunale discuterà un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia proprio per fare luce su tutti questi passaggi ed in particolare sull’enorme cifra spesa per l’affitto che ASPES paga da mesi per un locale che non ha mai utilizzato con un esborso di fondi pubblici che ha abbondantemente superato le 300.000€.

Ancora una volta emerge tutta l’inadeguatezza del sindaco Biancani e della sua giunta nella programmazione e nella gestione delle questioni strategiche della città. Prosegue il caos amministrativo, così come continua una gestione delle società partecipate caratterizzata da scarsa trasparenza e troppe zone d’ombra. Le partecipate dovrebbero essere strumenti al servizio dei cittadini, chiamate a garantire servizi efficienti e di qualità. A Pesaro, invece, assistiamo all’aumento di tariffe e tasse, mentre i servizi restano fermi al palo. I cittadini meritano risposte, trasparenza e una gestione orientata esclusivamente all’interesse pubblico»

Così il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia Pesaro: Michele Redaelli, Serena Boresta, Cristina Canciani, Daniele Malandrino e Giovanni Corsini.

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