PESARO – «Se il sindaco è costretto a intervenire personalmente per chiedere la pulizia delle strade, significa che l’assessorato competente non è più in grado di svolgere il proprio ruolo», lo dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Daniele Malandrino, Serena Boresta, Michele Redaelli, Cristina Canciani e Giovanni Corsini. «Apprendiamo dalla stampa che il sindaco Andrea Biancani è intervenuto personalmente chiedendo a Marche Multiservizi di intensificare gli interventi di spazzamento e pulizia delle strade, in particolare nella zona mare, dopo le criticità emerse anche a seguito del maltempo. Si tratta dello stesso tema portato nei giorni scorsi all’attenzione del Consiglio comunale dai consiglieri di Fratelli d’Italia, che avevano denunciato lo stato di scarsa pulizia e di incuria di diverse aree del litorale, ricevendo una risposta diretta del sindaco. A questo punto una domanda è inevitabile: perché è dovuto intervenire personalmente il sindaco quando esiste un assessore all’Ambiente con deleghe precise, Maria Rosa Conti? L’iniziativa di Biancani rappresenta, di fatto, un commissariamento politico dell’assessore ed è la conferma che neppure il sindaco ritiene più sufficiente l’azione del proprio assessorato nel garantire il controllo sul servizio, il rispetto del contratto con il gestore e il mantenimento del decoro urbano», commentano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Daniele Malandrino, Serena Boresta, Michele Redaelli, Cristina Canciani e Giovanni Corsini.
«Il protagonismo del primo cittadino non può nascondere le evidenti assenze politiche dell’assessore Conti. Un’assenza che pesa ancora di più di fronte alle continue segnalazioni dei cittadini e alla situazione di un settore comunale che negli ultimi anni ha visto numerose uscite di personale e un continuo turn-over, segnale evidente di un servizio progressivamente depotenziato e lasciato senza una guida politica efficace. Il problema, però, non riguarda soltanto la zona mare e non nasce con l’ultima ondata di maltempo. La carenza di pulizia, l’inadeguatezza dello spazzamento e le criticità nella raccolta dei rifiuti interessano ormai l’intero territorio comunale e sono diventate strutturali. Per questo non è accettabile che il sindaco tenti ancora una volta di minimizzare la situazione scaricando ogni responsabilità su Marche Multiservizi e sostenendo che tutto dipenderebbe da ‘due spazzatrici rotte’. Se fosse davvero così, significherebbe ammettere che il servizio è organizzato in modo talmente fragile da andare in crisi per il guasto di appena due mezzi. In realtà il problema è molto più profondo e riguarda la mancanza di programmazione, di controlli e di investimenti. I cittadini continuano a pagare una TARI sempre più alta senza vedere un miglioramento della qualità del servizio. Anzi, assistono quotidianamente a strade sporche, cestini pieni e interventi di pulizia insufficienti. È il risultato dell’incapacità dell’Amministrazione comunale di esercitare un controllo serio sulle proprie società partecipate e di pretendere il rispetto degli standard previsti dal contratto di servizio. Ogni anno si preferisce utilizzare i dividendi delle partecipate per fare cassa e sostenere il bilancio comunale, anziché destinare maggiori risorse agli investimenti necessari per migliorare concretamente i servizi. È una precisa scelta politica e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Concludono i consiglieri di Fratelli D’Italia: «Da oltre dieci anni i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia propongono l’introduzione della tariffazione puntuale, un sistema che premia i cittadini virtuosi, riduce la produzione dei rifiuti e rende più equo il costo del servizio. Una proposta che il centrosinistra ha sempre ignorato o osteggiato. Per questo fa sorridere la posizione della consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Vitri, che oggi si presenta come sostenitrice della tariffazione puntuale. La invitiamo a convincere prima gli amministratori del suo stesso partito, che per oltre un decennio hanno lasciato questa proposta chiusa in un cassetto. Pulizia, gestione dei rifiuti e decoro urbano non sono temi secondari. A Pesaro, invece, aumentano le tasse e peggiorano i servizi. Mentre le segnalazioni dei cittadini continuano a moltiplicarsi, l’assessore all’Ambiente Maria Rosa Conti resta sostanzialmente assente dal dibattito pubblico».
















