PNRR, Pd: “A Fano oltre 30 milioni di euro tra progetti e finanziamenti ereditati. Ora Serfilippi non li perda”

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Le forze politiche di minoranza del Consiglio Comunale di Fano hanno depositato un’interrogazione consiliare per fare il punto sullo stato d’avanzamento dei 46 progetti comunali finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, richiesta di trasparenza per tutelare gli oltre 30 milioni di euro di finanziamenti europei ottenuti dalla città negli anni a cavallo tra il 2021 e il 2023. Il documento è firmato dai consiglieri Sara Cucchiarini e Cesare Magalotti del Partito Democratico, Francesco Panaroni per il Movimento Cinque Stelle, Stefano Marchegiani e Lorenzo Marchegiani per La Fano che vogliamo, Ippolita Bonci Del Bene per Fano Cresce e Samuele Mascarin per In Comune con Mascarin. Le opposizioni ricordano che i termini perentori per l’ultimazione dei lavori scadono il 30 giugno 2026, seguiti dal termine perentorio per la trasmissione della rendicontazione finale alla Commissione Europea fissato al 31 agosto 2026: il mancato rispetto di queste scadenze comporterebbe l’inammissibilità della spesa, con la conseguente revoca dei fondi.

Sulla rilevanza politica e amministrativa dell’iniziativa interviene la prima firmataria, la consigliera del Partito Democratico Sara Cucchiarini “il PNRR rappresenta lo strumento che ha permesso imponenti investimenti mai visti a Fano, frutto di una programmazione lungimirante avviata negli anni passati che è stata capace di cogliere le opportunità che Governo ed Europa ci hanno messo a disposizione. Di fronte all’approssimarsi delle scadenze, il Comune non può permettersi rallentamenti o ritardi né zone d’ombra, rischio la perdita irreversibile di parte di queste risorse straordinarie. A questa Giunta che si è trovata tutti i progetti già fatti e finanziati, si chiede la massima sollecitudine nel portarli a termine, tutti, nella massima trasparenza, perché c’è la necessità di informare dettagliatamente non solo il Consiglio, ma l’intera comunità fanese”

Il cuore dell’interrogazione si concentra sulla salvaguardia del finanziamento di tutti gli interventi destinati alla transizione ecologica che vanno dalla gestione del rischio alluvione, alla riduzione strutturale del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi ma ci sono anche una serie di cantieri strategici attesi dalla cittadinanza per la protezione della vita quotidiana e delle attività economiche, a partire dalle grandi opere di difesa della costa in Sassonia sud, nel tratto compreso dal fiume Metauro al porto, fino al secondo stralcio delle opere a sud della foce dello stesso fiume e al completamento del rifiorimento delle scogliere di fronte al Bersaglio. Ci sono le risorse per la riduzione del rischio idrico e i gravi allagamenti urbani attraverso il potenziamento dello smaltimento delle acque meteoriche in via Pisacane, lo sdoppiamento della rete fognaria con un impianto dedicato a Pontesasso e la nuova fognatura nera e bianca nel quartiere di Sassonia come anche opere per la manutenzione straordinaria delle strade comunali danneggiate dai pesanti eventi meteorologici di maggio 2023, sulla mitigazione idraulica alla foce del rio Crinaccio e sulla complessa sistemazione della frana in località Carignano. Il lungo elenco di progetti prosegue con diversi progetti di edilizia scolastica, efficientamento software e digitalizzazione  e opere con il rifacimento della Biblioteca Federiciana.

La rendicontazione PNRR richiede ai soggetti attuatori, il Comune di Fano in questo caso, di dimostrare l’avanzamento dei progetti per sbloccare i fondi europei, tutto si gestisce con procedure stringenti online sulla piattaforma dedicata, dove si caricano le fatture delle spese pagate, i report sui lavori svolti e i controlli ambientali, le amministrazioni centrali verificano poi la regolarità di questi dati per approvare i rimborsi, conclude Cucchiarini “notizia di oggi è che la commissione europea ha erogato 12,8 miliardi di euro all’Italia, segnando il nono pagamento nell’ambito del Meccanismo per la ripresa e la resilienza (Pnrr) ci auguriamo che parte di queste risorse siano drenate al territorio e che il Comune di Fano sia in linea con le tempistiche, anche se non sembra.”

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