ANCONA – «Oggi possiamo dire la verità ai commercianti, alle associazioni di categoria e a tutti i cittadini marchigiani: la sbandierata legge “anti-kebab”, così venduta per settimane da Acquaroli, è una finta, priva di qualsiasi efficacia reale. In questo testo non c’è nulla di nuovo: non si vieta assolutamente niente e non vengono intaccati i principi europei di libertà d’impresa e di concorrenza. Né avrebbe potuto farlo, ovviamente. La destra si è limitata a copiare generali linee guida sulla riqualificazione dei centri storici che esistono già da anni grazie alle normative regionali e nazionali del centrosinistra, spacciandole oggi per una misura identitaria. La verità, invece, è che purtroppo non c’è nulla di ciò che ci sarebbe dovuto essere, ovvero reali risorse, sostegno, incentivi e agevolazioni alle attività economiche e ai Comuni per una vera rigenerazione dei centri urbani».
A dichiararlo è la capogruppo regionale del Partito Democratico, Valeria Mancinelli, annunciando in aula il voto contrario dei dem alla cosiddetta legge”anti-kebab”.
«Una presa in giro – afferma la capogruppo dem – specialmente per le realtà dell’interno come Cupramontana, Cingoli e Urbino, definitivamente esclusi dal governo Meloni da comuni montani, nel silenzio complice della giunta Acquaroli. Mentre questi territori cercano tra mille difficoltà di rilanciarsi e mantenere vivi i propri centri storici, si trovano costretti a subire anche la sciagurata iniziativa della giunta regionale: tutta propaganda e zero risorse».
«La maggioranza – conclude Mancinelli – ha persino preteso di applicare la procedura d’urgenza per approvare una scatola vuota, mentre le emergenze delle Marche, quelle vere, prima fra tutte la sanità al collasso, seguita dai ritardi sulle infrastrutture, restano accantonate. In fin dei conti, la verità è che questa legge nasce unicamente dalla paura: la paura della maggioranza per la crescita nei sondaggi della linea di Vannacci, che li spinge a rincorrere l’estremismo più radicale in vista delle scadenze elettorali. Dispiace dirlo, ma oggi c’è stata una grave mancanza di onestà intellettuale nel vendere ai cittadini una narrazione irrealistica che non risolve alcun problema quotidiano, ma punta solo ad alimentare sentimenti xenofobi per accaparrarsi in un pugno di voti».















