Marche, Ruggeri (M5S): “656 esuberi e 64 milioni persi nell’export”

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MARCHE – «Un autunno caldissimo sul fronte occupazionale e industriale si appresta a colpire le Marche». A darne l’allarme è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, che ha depositato un’interrogazione.

I dati emersi dalle ultime rilevazioni ISTAT, e elaborati dal Centro studi Confartigianato delineano un quadro drammatico: 21 aziende marchigiane hanno già aperto procedure di licenziamento per un totale di 656 esuberi, a cui si aggiungono le pesanti incognite dei vertici Beko ed Electrolux. A questo scenario si somma il crollo verticale del -41,8% dell’export manifatturiero verso il Medio Oriente, traducendosi in un danno da oltre 64 milioni di euro per il tessuto produttivo e per le piccole e medie imprese della regione.

«I proclami e le narrazioni trionfalistiche della Giunta sui 100 milioni investiti svaniscono di fronte alla cruda realtà dei numeri», dichiara Marta Ruggeri. «Mentre le famiglie marchigiane vivono nell’angoscia della disoccupazione e le nostre PMI soffrono per il caro energia e i contraccolpi dei conflitti internazionali, la Giunta regionale continua a fare propaganda invece di programmare».

La consigliera sollecita un cambio di rotta programmatico: «La guerra e la mancanza di una linea diplomatica forte stanno distruggendo la nostra economia, e in particolare l’export, in una situazione di aziende che chiudono, salari reali che calano, e disoccupazione e/o precarizzazione crescente, specie tra giovani e donne. Serve un piano industriale serio, incentrato sulla transizione ecologica ed energetica, che tuteli i posti di lavoro con occupazione stabile e supporti con concretezza le PMI. La Regione fermi i sussidi a pioggia e intervenga subito sui tavoli nazionali di crisi, e magari trovi anche il tempo di far capire al Governo che con questa politica estera non c’è futuro», conclude Ruggeri.

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