Sono 122 i provvedimenti di ammonimento emessi nel 2025 dalla Divisione Anticrimine della Questura di Pesaro-Urbino per casi legati a violenza domestica e stalking. Nei primi quattro mesi del 2026 sono già 45. Numeri che fotografano un fenomeno ancora diffuso e spesso sommerso, che si consuma soprattutto tra le mura domestiche. Per affrontare queste situazioni e offrire maggiore tutela alle vittime, alla Questura di Pesaro-Urbino è stata inaugurata “Una stanza tutta per sé”, spazio protetto dedicato all’ascolto delle donne vittime di violenza.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con Soroptimist International d’Italia ed è già presente in numerose Questure e caserme sul territorio nazionale. Un ambiente riservato e accogliente, pensato per accompagnare le vittime nel delicato momento della denuncia e delle prime testimonianze. Il Questore, Francesca Montereali, ha parlato di un importante supporto operativo e umano, sottolineando come l’obiettivo sia quello di incoraggiare le donne a denunciare, perché — ha ricordato — senza la loro collaborazione spesso non è possibile intervenire tempestivamente.
La stanza sarà utilizzata sia per raccogliere denunce sia per le attività investigative delegate dall’autorità giudiziaria, evitando alle vittime di dover ripetere più volte il proprio racconto, riducendo così il rischio della cosiddetta vittimizzazione secondaria. Secondo la Divisione Anticrimine, oltre ai dati numerici preoccupa soprattutto la qualità del fenomeno: episodi che maturano in contesti difficili da far emergere e che richiedono interventi sempre più rapidi e coordinati tra forze di polizia e magistratura. “Una stanza tutta per sé” vuole essere proprio questo: un luogo sicuro dove trovare ascolto, protezione e il primo passo verso l’uscita dalla violenza












