Fano torna Fanum Fortunae: domenica il gran finale con circa 4.000 figuranti, tredici gruppi storici e la Corsa delle Bighe

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Fano, 11 luglio 2026 – Circa 4.000 figuranti in abito romano, tredici gruppi storici provenienti da diverse città italiane, cavalli, aurighi, legionari, gladiatori, matrone, sacerdoti, musicisti, vessilli e armature. Domenica 12 luglio Fano tornerà a essere Fanum Fortunae per il gran finale della XXII edizione de La Fano dei Cesari, una giornata capace di trasformare l’intero centro storico in una grande scena dell’antichità.

Il momento più atteso prenderà il via alle 17.30 con “La Via Sacra – Pompa Magna”, il grande corteo che attraverserà le vie del centro fino a raggiungere l’Arena del Pincio. Uno dei cortei storici più imponenti d’Italia, nel quale gruppi di rievocazione, fazioni cittadine e migliaia di partecipanti daranno vita a un racconto collettivo fatto di storia, spettacolo e partecipazione popolare.

A rendere unica la manifestazione sarà ancora una volta la città stessa, scenografia naturale dell’evento. La sfilata arriverà infatti davanti all’Arco d’Augusto, lungo le Mura Augustee e a pochi passi dai resti della ritrovata Basilica di Vitruvio, nel cuore di un’edizione dedicata proprio al legame tra Fano e Marco Vitruvio Pollione.

L’ordine dei gruppi storici nella Pompa Magna

Ad aprire il corteo saranno i gruppi dedicati alla civiltà romana, seguiti dalle popolazioni celtiche e infine dai gruppi che ricostruiscono il mondo greco ed ellenistico.

ROMANI

1. Ludus Aemilius – Cesena
La scuola gladiatoria dell’associazione Legio XII Fulminata ricostruisce un ludus di età imperiale, presentando alcune delle più celebri categorie di combattenti delle arene romane. I suoi membri sono esperti di arti marziali e scherma storica e propongono duelli tecnici e non coreografati.

2. Colonia Iulia Fanestris – Fano
Il gruppo fanese ricostruisce con accuratezza la vita civile, religiosa e militare dell’antica Roma, dalle attività quotidiane ai riti solenni. Durante la sfilata presenterà il “Sulcus Primigenius”, il rituale con il quale venivano tracciati e consacrati i confini di una nuova città romana.

3. Legio Decima – Bergamo
Al debutto assoluto alla Fano dei Cesari, il gruppo concentra la propria ricerca sul legionario romano di epoca repubblicana. Una ricostruzione che mette in evidenza la disciplina, l’organizzazione militare e le capacità logistiche che accompagnarono l’espansione di Roma.

4. Centuria Picena – Ascoli Piceno
L’associazione ricostruisce un contubernium del I e II secolo dopo Cristo, guidato dal centurione e dall’optio e raccolto attorno al proprio vessillo. Accanto alla dimensione militare approfondisce medicina, abbigliamento, cosmesi, gioielli e vita quotidiana della società imperiale.

 

5. Legio XIII Gemina – Rimini
Presenza ormai storica della manifestazione, il gruppo ricostruisce la vita civile e militare romana del I secolo dopo Cristo attraverso archeologia sperimentale, equipaggiamenti e addestramenti. Il nome richiama la legione reclutata da Giulio Cesare e protagonista del celebre attraversamento del Rubicone.

6. Legio I Minervia – Roma
Il gruppo romano racconta la storia della legione istituita dall’imperatore Domiziano e stanziata lungo il confine della Germania Inferiore. La ricostruzione si concentra soprattutto sull’organizzazione militare e sulle campagne che portarono l’unità a distinguersi durante il regno di Traiano.

7. Nova Bellatores – San Severino Marche
Per la prima volta a Fano sfilerà la branca gladiatoria della Compagnia Grifone della Scala, attiva dal 2009 nello studio delle scuole gladiatorie. Armature e tecniche di combattimento, ricostruite attraverso fonti storiche e archeologia sperimentale, hanno portato il gruppo nelle più importanti arene europee.

8. Legio IX Hispana – Cupra Marittima
Il gruppo dell’associazione culturale Bona Dea ricostruisce la leggendaria Legio Nona, istituita da Giulio Cesare, rifondata da Augusto e successivamente scomparsa in circostanze misteriose. Ai legionari si affiancano senatori, matrone e popolani, restituendo un’immagine completa della società romana.

9. Civiltà Romana – Roma
L’associazione approfondisce i diversi aspetti della vita nell’antica Roma del I secolo dopo Cristo: esercito, religione, cucina, medicina, scuola, scrittura, artigianato e gladiatura. I suoi rievocatori riportano in scena cerimonie, attività quotidiane e tradizioni attraverso ricostruzioni curate e documentate.

CELTI

10. Teuta Senones Pisaurenses – Pesaro
Il gruppo pesarese fa rivivere la cultura dei Galli Senoni attraverso archeologia sperimentale, accampamenti, lavorazione dei metalli, artigianato e ricostruzione della vita quotidiana. Particolare attenzione è riservata alla forgiatura, alle tradizioni spirituali e alle tecniche di combattimento delle popolazioni celtiche.

11. Kaitorikes – Milano
Il gruppo è dedicato alla riscoperta delle antiche tradizioni celtiche, con un percorso che unisce natura, creatività, spiritualità e arti marziali. Le ricostruzioni comprendono combattimenti con spade, scudi, lance e archi, insieme alla tessitura e alla lavorazione di cuoio, legno e metallo.

GRECI

12. Figli del Sole – Reggio Emilia
Il gruppo di archeologia sperimentale ricostruisce la cultura greca e i suoi rapporti con le popolazioni della penisola italica. Filosofia, teatro, commercio, ingegneria, vita militare e simposi vengono raccontati attraverso attività capaci di coinvolgere direttamente il pubblico.

13. Simmachia Ellenon – Fano
A chiudere il corteo sarà il gruppo di casa, attivo dal 2008 nella ricostruzione dell’antica Grecia, della Magna Grecia, dei Cartaginesi e dei popoli italici tra il VII e il III secolo avanti Cristo. La Simmachia Ellenon presenterà un corteo ispirato alle Feste Panatenee, con portatori di fiaccole, musicisti, danzatrici, offerte sacre, arcieri, fanteria cartaginese e falange oplitica.

Al termine della presentazione, le legioni romane si uniranno nella spettacolare Testudo, la celebre formazione difensiva nella quale gli scudi venivano disposti frontalmente, lateralmente e sopra le teste dei soldati, creando una struttura compatta e protetta capace di avanzare sotto il tiro nemico.

La Corsa delle Bighe davanti all’Arco d’Augusto

Dopo l’ingresso dei gruppi storici, dalle 18.30 sarà il momento delle quattro fazioni della città: Cinghiale, Delfino, Lupo e Volpe. Alle 19.30 entreranno nell’arena cavalli e aurighi, mentre alle 20.00 prenderà il via la spettacolare Corsa delle Bighe, appuntamento unico in Italia per ambientazione, partecipazione e forza scenica.

Davanti alle tribune dell’Arena del Pincio, gli equipaggi si contenderanno la vittoria in una sfida fatta di velocità, tecnica e coraggio, sostenuti dal pubblico e dai colori delle rispettive fazioni. Le premiazioni sono previste alle 20.30.

La giornata finale rappresenterà il momento culminante di quasi dieci giorni durante i quali Fano ha riportato indietro le lancette del tempo di duemila anni. Residenti e visitatori hanno incontrato ronde di legionari lungo le vie del centro, visitato accampamenti e mercati storici, assistito a combattimenti, riti, spettacoli, laboratori e ricostruzioni della vita quotidiana dell’antica Fanum Fortunae.

La XXII edizione si concluderà alle 21.00 in Piazza XX Settembre con “Carpe Diem – Il Banchetto dei Cesari”, la grande cena romana che riunirà figuranti, fazioni e pubblico in abito storico. L’intera piazza sarà trasformata in una suggestiva scena imperiale, tra spettacoli, musica, animazione e momenti dedicati alla proclamazione di Messalina e del Gladiatore 2026.

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