PESARO, 27 GIU – È terminato poco dopo le 12.30 (circa quattro ore) il nuovo sopralluogo del Ris di Roma nella casa di viale Zara, a Pesaro, dove il 26 dicembre 2022 venne trovata morta la giudice Francesca Ercolini. I militari dell’Arma erano entrati nella casa attorno alle 9. Le verifiche, svolte nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dalla Procura dell’Aquila, sono state seguite anche dal pubblico ministero Roberta D’Avolio che coordina l’inchiesta per omicidio aperta sulla morte della magistrata. All’esterno e all’interno dell’abitazione erano presenti investigatori, legali e consulenti delle parti: complessivamente una ventina di persone. Il nuovo accesso nell’abitazione è servito a integrare gli accertamenti già compiuti nei mesi scorsi e a chiarire alcuni punti rimasti aperti dopo il deposito della relazione tecnica del Ris, un documento di oltre 250 pagine. Al centro dell’attenzione resta soprattutto la zona delle scale interne, dove la giudice fu ritrovata senza vita, con un foulard legato alla ringhiera. Gli specialisti sono stati chiamati a effettuare ulteriori verifiche sulla scena del ritrovamento, a quasi quattro anni dai fatti. L’obiettivo è rispondere ai nuovi quesiti posti nell’inchiesta e approfondire elementi tecnici ritenuti ancora decisivi per ricostruire cosa accadde nelle ultime ore di vita della magistrata. La morte di Francesca Ercolini era stata inizialmente considerata un suicidio. Il caso è però tornato al centro di un procedimento per omicidio, affidato alla Procura dell’Aquila. Nel fascicolo risultano indagati il marito della giudice, Lorenzo Ruggeri, e un ex poliziotto amico della famiglia.














