FANO 11 AGOSTO – Non si fermano le ricerche di Ruben Martin, 59 anni, argentino di origine e cittadino italiano, residente nel quartiere Sassonia di Fano. Dell’uomo si sono perse le tracce da giovedì mattina e, con il trascorrere delle ore, cresce la preoccupazione di familiari e amici. L’ultimo avvistamento conosciuto risalirebbe alle 11.30 di giovedì. Secondo quanto riferito dal compagno Luca Ravanelli, una vicina di casa avrebbe visto Martin nei pressi del suo scooter, apparentemente intento a sistemare il mezzo o a controllarne l’olio. Poco dopo sarebbero iniziati i primi segnali anomali. Ravanelli avrebbe provato a chiamarlo intorno a mezzogiorno: il telefono squillava, ma senza risposta. Una circostanza che inizialmente non avrebbe destato particolare allarme, dal momento che Martin era solito non rispondere sempre alle chiamate. Verso le 13, però, il cellulare risultava completamente spento. Da quel momento nessuna risposta nemmeno ai messaggi WhatsApp. Con il passare delle ore e l’aumentare della preoccupazione sono scattati gli accertamenti nell’abitazione di Sassonia. I Vigili del Fuoco sono intervenuti per consentire l’accesso all’appartamento. All’interno è stata trovata soltanto la cagnolina di Martin. Le luci e i condizionatori risultavano accesi, ma del 59enne non c’era traccia.
A segnalare la scomparsa è stato proprio il compagno, che vive in Lombardia e che ha raggiunto Fano insieme ad alcuni familiari e amici. Carabinieri e Vigili del Fuoco hanno effettuato ulteriori verifiche nell’abitazione e nelle zone circostanti, cercando elementi utili a ricostruire gli ultimi spostamenti dell’uomo. Le testimonianze raccolte hanno portato anche a un controllo approfondito del vicino parcheggio Vanvitelli. Per consentire le verifiche l’accesso pedonale alla struttura è stato temporaneamente interdetto. I soccorritori hanno ispezionato i vari piani, le zone meno visibili e le automobili presenti, senza però trovare tracce di Martin.
Nelle ultime ore è arrivata anche una segnalazione per un possibile avvistamento in un ristorante di Pesaro, ma le verifiche non hanno dato riscontro positivo. Nella giornata di oggi Ravanelli è stato nuovamente convocato nella caserma dei carabinieri di Fano. Secondo quanto riferito dall’avvocata Elena Fabbri, entrata nel caso nelle ultime ore, le domande sono state rivolte soprattutto a ricostruire abitudini, luoghi frequentati e possibili spostamenti di Martin, così da indirizzare con maggiore precisione le ricerche. Tra gli elementi ancora da chiarire c’è anche il computer di Ruben, che al momento non si trova. Il suo scooter, invece, unico mezzo di trasporto a sua disposizione, è rimasto nei pressi dell’abitazione. Oggi le ricerche si sono concentrate anche nella zona del Lisippo e lungo il litorale fanese. Nel pomeriggio i Vigili del Fuoco, a bordo di una moto d’acqua, hanno perlustrato la costa, mentre il reparto subacquei della Guardia Costiera ha effettuato controlli nell’area del porto con l’ausilio dell’ecoscandaglio. Le verifiche, dunque, proseguono sia a terra sia in mare. Al momento, però, di Ruben Martin non è stata trovata alcuna traccia.














