Fano, si continua a cercare Ruben Martin: oggi vertice in Prefettura. «Avvistato alla foce del Metauro»

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Proseguono a Fano le ricerche del 59enne. Vigili del fuoco e sommozzatori hanno perlustrato la costa e il porto. L’avvocata Elena Fabbri: «Segnalato un avvistamento l’8 agosto con un’attendibilità vicina al 95%»

FANO – È trascorsa quasi una settimana dalla scomparsa di Ruben Martin e a Fano le ricerche proseguono senza, finora, risultati. Dopo le verifiche effettuate nei giorni scorsi nella zona del parcheggio Vanvitelli, ieri le operazioni si sono concentrate anche in mare. I Vigili del Fuoco hanno perlustrato con una moto d’acqua un tratto della costa, registrando attraverso il Gps le aree controllate. Nel porto è intervenuto anche il Nucleo sommozzatori di Ancona con un gommone dotato di ecoscandaglio. Le verifiche si sono poi estese nello specchio d’acqua davanti al Lisippo, con il coinvolgimento della Capitaneria di Porto e di un sommozzatore. Di Ruben, però, nessuna traccia. A fare il punto sulla situazione è l’avvocato Elena Fabbri, che assiste Luca, il compagno dell’uomo scomparso. Secondo quanto riferito dal legale, oggi nel corso di un incontro in Prefettura sarebbero state analizzate le attività svolte fino a questo momento e le segnalazioni raccolte. «Mi è stato riferito di un avvistamento avvenuto l’8 agosto, vicino alla foce del Metauro, con una probabilità di attendibilità vicina al 95%», spiega Fabbri. Ci sarebbe inoltre una seconda segnalazione, considerata però meno attendibile. Il problema principale, sottolinea l’avvocata, resta quello di individuare un’area precisa sulla quale concentrare le ricerche. «Mi è stato spiegato che senza una zona circoscritta diventa molto difficile predisporre un piano di ricerca efficace». Per questo il legale annuncia il deposito in Procura di una memoria con la richiesta di approfondire diversi aspetti investigativi. Tra questi, la verifica di eventuali movimenti sui conti bancari di Ruben e l’analisi dei tabulati telefonici, per ricostruire gli ultimi contatti avuti prima della scomparsa.

Fabbri chiede inoltre di approfondire alcuni elementi relativi alle ultime ore in cui Ruben sarebbe stato visto. La mattina della scomparsa, secondo quanto riferito, un vicino lo avrebbe incontrato e aiutato a mettere dell’olio nel motore dell’auto. Il veicolo, tuttavia, sarebbe rimasto sul posto. Restano poi altri interrogativi. Il computer dell’uomo, al momento, non sarebbe stato trovato, anche se il legale invita alla cautela perché l’abitazione si trovava in una fase di trasloco e non è escluso che possa essere ancora tra gli oggetti presenti in casa. Il telefono, invece, risulterebbe ancora spento. L’avvocato respinge anche l’ipotesi che episodi simili si fossero già verificati in passato. «Non è vero che Ruben fosse già scomparso altre volte – precisa –. Era capitato semplicemente che per qualche ora non rispondesse al telefono». A preoccupare sono anche le circostanze dell’allontanamento: secondo quanto riferito dal legale, Ruben ha lasciato l’abitazione con le luci accese e senza portare con sé la cagnolina alla quale era molto legato. Le ricerche di diventare sempre più difficili in assenza di nuovi elementi. «Per predisporre un piano serve una zona circoscritta – conclude l’avvocata –. È per questo che sto sollecitando una serie di attività investigative che possano aiutare a indirizzare le indagini e a capire se ci troviamo di fronte a un allontanamento volontario o se possa esserci qualcosa di diverso».

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