Arresti domiciliari per un imprenditore di 57 anni, ritenuto il presunto mandante dell’incendio che l’11 aprile 2025 distrusse lo stabilimento Sigilla di Pesaro. Il rogo provocò danni stimati in quasi 4 milioni di euro. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pesaro e Urbino. Per l’incendio erano già stati individuati quattro presunti esecutori materiali. Le successive indagini avrebbero consentito di raccogliere elementi anche a carico del 57enne. Altri due pregiudicati risultano indagati a piede libero come presunti intermediari logistici. Secondo l’ipotesi investigativa, riporta il ‘Corriere Adriatico’, il rogo sarebbe stato organizzato per ragioni di concorrenza commerciale. Il gip di Pesaro ha disposto i domiciliari dopo l’interrogatorio preventivo. L’imprenditore dovrà rispondere di incendio pluriaggravato in concorso e calunnia aggravata. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.














