PD Fano e Pesaro: “Tari, i numeri dimostrano che le scelte politiche fanno la differenza”

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Oggi, leggendo i giornali, si trovano già commenti positivi sugli aumenti della TARI deliberati a  Fano: fino all’8,5% per le famiglie e fino all’11% per le imprese. Vale però la pena ricordare che dietro ai numeri ci sono sempre delle scelte politiche. A Pesaro  l’aumento è stato contenuto al 4%, grazie a una precisa scelta dell’amministrazione comunale. Già  lo scorso anno, infatti, il Comune di Pesaro aveva completamente azzerato l’aumento della TARI  con risorse proprie, portando a zero l’incremento per utenze domestiche e non domestiche e  concentrando il maggior peso sulle seconde case sfitte, così da non gravare sui cittadini residenti e  sulle imprese. 

Anche a Fano, negli anni della precedente amministrazione di centrosinistra, si è scelto di  contenere gli aumenti attraverso una significativa operazione di recupero dell’evasione della TARI.  Dal 2019 al 2024 sono stati recuperati circa 5 milioni di euro, risorse reinvestite anno dopo anno  per compensare gli incrementi dei costi del servizio e limitare l’impatto sulle bollette. Oggi, esaurito  il “tesoretto” costruito negli anni dalla precedente amministrazione grazie al recupero dell’evasione  TARI, è necessario individuare nuove soluzioni affinché il peso degli aumenti non ricada  interamente su famiglie e imprese.  «La TARI può aumentare per ragioni oggettive, ma è la politica a decidere come distribuire quel  peso. A Pesaro abbiamo scelto di tutelare cittadini e imprese, prima azzerando gli aumenti con  risorse comunali e poi contenendoli al 4%. Anche di fronte a costi che crescono, amministrare  significa individuare soluzioni che proteggano chi vive e lavora sul territorio», dichiara Riccardo  Bernardi, capogruppo del Partito Democratico e della maggioranza in Consiglio comunale a  Pesaro. 

«Negli anni della precedente amministrazione abbiamo costruito un patrimonio importante grazie  alla lotta all’evasione, che ha permesso di contenere le tariffe per molto tempo. Oggi, esaurite  quelle risorse, spetta all’attuale amministrazione individuare nuovi strumenti per evitare che il peso  degli aumenti ricada interamente su famiglie e attività economiche», conclude Sara Cucchiarini,  segretaria del Partito Democratico di Fano.

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