Passaggi Festival 2026: ecco ospiti, libri e programma

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FANO – Passaggi Festival, la più importante rassegna italiana dedicata alla saggistica ideata e diretta da Giovanni Belfiori, torna a Fano dal 24 al 28 giugno per la sua XIV edizione. Cinque giorni in cui il centro storico e il lungomare della città diventano una grande biblioteca diffusa, luogo d’incontro tra idee, linguaggi e pubblici diversi, capace di intrecciare approfondimento e divulgazione, riflessione civile e intrattenimento culturale. Con oltre 300 ospiti, 112 libri presentati e 15 sedi distribuite tra il centro storico e il lungomare di Fano, Passaggi conferma la propria dimensione di grande laboratorio culturale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e di trasformare per cinque giorni la città in una capitale nazionale della saggistica.

L’edizione 2026 sarà guidata dal tema “Il senso della misura. Idee, città, civiltà. Da Vitruvio al presente”, un filo conduttore che invita a riflettere sul rapporto tra equilibrio e dismisura nella società contemporanea: nelle relazioni umane, nella politica, nell’economia, nella tecnologia, nell’ambiente e nella costruzione delle città e delle comunità. 

Anche quest’anno il festival costruisce un ampio programma, con autori provenienti dal giornalismo, dalla filosofia, dall’economia, dalla politica, dalla scienza, dalla musica, dal fumetto, dalla spiritualità e dalla divulgazione contemporanea. Un mosaico di voci che restituisce la complessità del presente e si fa osservatorio privilegiato sul nostro tempo. 

In Piazza XX Settembre, cuore simbolico della manifestazione, si concentrano alcuni degli incontri più attesi e popolari, tra politica, attualità, sport e spettacolo. Qui arriveranno figure centrali del dibattito pubblico italiano come Giuseppe Conte, protagonista di un confronto sul futuro politico e sociale del Paese, Tonia Mastrobuoni, Premio Andrea Barbato 2026, che porterà al festival il suo lavoro sull’ascesa della destra tedesca, Massimo Franco, Premio Passaggi 2026, e Nando Dalla Chiesa, presidente del comitato scientifico di Passaggi. Sempre in Piazza XX Settembre, il festival ospiterà nomi amatissimi dal grande pubblico come Mario Giordano, Ivan Zazzaroni, Paola Perego, Enzo Iacchetti e Marco Materazzi, in un dialogo continuo tra cronaca, sport, televisione e racconto autobiografico. Accanto a loro, uno dei più importanti divulgatori scientifici italiani, Telmo Pievani, offrirà una riflessione sul tema della cooperazione come chiave evolutiva del futuro. 

Piazza Marcolini sarà invece il luogo dedicato ai grandi temi della contemporaneità: democrazia, intelligenza artificiale, conflitti geopolitici, economia e trasformazioni sociali. Saranno protagonisti autori di primo piano come Nadia Urbinati, una delle più autorevoli studiose della democrazia contemporanea, Nello Cristianini, tra i massimi esperti internazionali d’intelligenza artificiale, Dario Bressanini, capace di affrontare il tema dell’alimentazione con rigore scientifico e linguaggio accessibile, Carlo Verdelli, che porterà al festival una riflessione sul rapporto tra tecnologia, informazione e vita quotidiana, Azzurra Rinaldi e Tommaso Cerno. La riflessione sui conflitti e sugli equilibri globali attraverserà numerosi appuntamenti: da Laura Canali con il suo lavoro su Israele e Palestina, fino ad Arturo Scotto con il diario della missione verso Gaza. 

L’Ex Chiesa di San Francesco si proporrà come spazio dedicato alle idee, all’innovazione e ai cambiamenti culturali. Qui si alterneranno autori come Vincenzo Trione, tra i più importanti critici d’arte italiani, Beatrice Mautino, Daniele Manca e Anna Maria Lorusso, in una riflessione che attraversa arte, innovazione, linguaggi digitali e nuovi modelli di comunicazione. 

Le mattine del festival saranno affidate al Bon Bon Art Cafè con i libri che intrecciano vita quotidiana, relazioni, arte e trasformazioni sociali. Qui il pubblico incontrerà autrici come Domitilla Dardi, con una riflessione su mestieri e arti femminili, e Barbara Volpi, che affronterà il tema dell’impatto che l’intelligenza artificiale ha nelle relazioni familiari. Un programma che unisce divulgazione, psicologia, antropologia e racconto personale.

Grande rilievo verrà dato anche al dialogo tra spiritualità, religione e identità culturale nel Chiostro di San Paterniano, che ospiterà figure come Lucetta Scaraffia, Alberto Ravagnani e Rosanna Virgili, in un percorso dedicato alle radici religiose, alla memoria e al ruolo delle donne nella tradizione spirituale. 

Il Giardino Radicioni si riconferma uno degli spazi più dinamici e sperimentali del festival, dedicato soprattutto alle graphic novel e ai nuovi linguaggi del racconto contemporaneo, ma aperto anche alla scrittura autobiografica, alla musica e alla riflessione sul territorio e sull’immaginario collettivo. Accanto a protagonisti del fumetto italiano come Davide Toffolo, LRNZ, Paolo Parisi e all’incontro dedicato ad Andrea Pazienza, il programma ospiterà anche autori come Matteo B. Bianchi, tra le voci più riconoscibili della scrittura autobiografica italiana, e Chiara Giacobelli con un lavoro dedicato alla rinascita dell’Appennino centrale, incontro che vedrà la partecipazione del Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. 

Grande attenzione sarà dedicata anche ai lettori più giovani, grazie alla programmazione della Mediateca Montanari Memo. Tra i protagonisti, Andrea Franzoso con il racconto della figura di Giacomo Matteotti rivolto alle nuove generazioni, e Paola Caridi, che porterà un importante lavoro dedicato a Gaza e alla voce dei più piccoli dentro il conflitto. Accanto a loro, incontri dedicati alla filosofia per bambini, all’educazione emotiva e ai temi ambientali.

Sul lungomare, ai Bagni Elsa, la musica diventa strumento di racconto sociale e culturale. Attraverso figure e fenomeni che hanno segnato l’immaginario collettivo — dagli Squallor raccontati da Alfonso Amendola, al mondo di Franco Battiato ricostruito da Giorgio Calcara, passando per il grunge di Seattle, la cultura dei dj superstar e le trasformazioni dell’industria musicale — il festival propone un viaggio nella storia della musica italiana e internazionale come chiave per leggere i cambiamenti della società contemporanea.

Sul palco del Pincio il programma intreccerà spettacolo, musica, introspezione e nuovi linguaggi della contemporaneità, con ospiti molto amati dal pubblico come Fabio Balsamo dei The Jackal, Vasco Brondi, protagonista del Premio Fuori Passaggi, Gino Castaldo, voce storica della critica musicale italiana, Tegamini, la divulgatrice letteraria emozionale Fiorebecca, l’attrice feticcio di Ozpetek, Serra Yilmaz, Lucio Presta, manager e produttore televisivo tra i più influenti, la chef Chiara Pavan e il libro della band Eugenio in Via Di Gioia. 

Nel Cortile di Palazzo Castracane si articolano due percorsi tematici. Da una parte la poesia, che avrà un ruolo centrale con incontri dedicati alla ricerca poetica contemporanea, alle nuove forme del poetry slam. Tra gli ospiti spiccano Umberto Piersanti, Maurizio Cucchi, Tommaso Giartosio, il finalista del Premio Strega Poesia 2026 Fabrizio Lombardo, accanto agli appuntamenti dedicati alle nuove voci della poesia contemporanea come Laura Corraducci, Giada Borgagni. Palazzo Castracane ospiterà anche una serie d’incontri dedicati alla memoria politica, alle identità culturali e alla rilettura critica della storia contemporanea. Tra questi Walter Dondi sull’eredità storica e culturale del PCI, Mirko Zuffi sulla tradizione culturale della destra e le ipocrisie della sinistra, le riflessioni sul post-colonialismo africano di Matteo Giusti, e gli incontri sulle trasformazioni ideologiche del presente. 

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Il programma completo su www.passaggifestival.it.

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