OSIMO – I militari del N.I.P.A.A.F. e del Nucleo Carabinieri Forestale di Ancona hanno sequestrato un ingente quantitativo di presunto digestato solido, per un peso stimato di circa 500 tonnellate. Il materiale era stato accumulato illecitamente, sia all’esterno che all’interno, di un capannone agricolo situato in un’area rurale del comune di Osimo (AN). La struttura, priva di un’adeguata impermeabilizzazione del fondo e di qualsivoglia sistema atto ad evitare la dispersione di percolato, è risultata di proprietà di un’azienda agricola con sede a Roma, ma attualmente affittata da un’impresa locale. Intorno al digestato i militari accertavano la presenza di numerose pozze di materiale organico in dispersione nel terreno, con rischio di inquinamento delle matrici ambientali e della falda.
La scoperta è avvenuta nel corso dell’esecuzione di operazioni delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. Infatti i Carabinieri Forestali, coadiuvati da personale Arpam, stavano eseguendo mirati campionamenti di digestato sia solido che liquido presso due diversi impianti di produzione di biogas della provincia, quando hanno rinvenuto il deposito.
I successivi accertamenti hanno fatto emergere l’assenza del necessario P.U.A. (Piano Utilizzazione Agronomica), indispensabile per la regolare gestione del digestato quale “sottoprodotto”. Tale carenza, unita a quelle strutturali del capannone, ha portato i militari a denunciare in stato di libertà due cittadini italiani, amministratori degli impianti di biogas coinvolti, situati a Polverigi e Osimo. È stato contestato il reato previsto dall’articolo 256, comma 1, del Decreto Legislativo 152/2006, relativo all’attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
Per lo stesso reato, solo pochi mesi fa, i militari avevano già sequestrato, a carico di uno dei due indagati, un ulteriore deposito non autorizzato costituito da digestato liquido custodito in una vasca in laterizi non impermeabile, situata in un vecchio maneggio in disuso sempre nel comune di Osimo.
I risultati di laboratorio dei campionamenti, finalizzati alla verifica della qualità del digestato e della conformità alla normativa di settore, saranno analizzati da Arpam.












