Nascondeva cocaina dietro i cassonetti della spazzatura, arrestato pusher albanese

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Un albanese D. I. 32enne, ufficialmente “badante” di fatto nullafacente, residente a Trecastelli località Ponte Rio, pluripregiudicato, ha il monopolio dello spaccio di cocaina a Marotta.
È stato arrestato più volte e l’uomo, già particolarmente scaltro, conoscendo perfettamente le tecniche adottate dalle forze di polizia, sa come eluderle.
Nel tempo si è creato una rete fiduciaria di clienti abituali con i quali non servono particolari accordi per le cessioni di stupefacenti.
Questo rende particolarmente complicata ogni azione di contrasto anche in considerazione che i gestori dei luoghi abituali di incontro, bar e locali pubblici, hanno un atteggiamento complice verso gli spacciatori se non addirittura ostile verso i carabinieri.

Da qui è partita la necessità da parte dei militari della stazione di Marotta di condurre l’indagine in maniera tradizionale fatta di lunghi appostamenti e pedinamenti.

Nell’indagine vengono coinvolte le stazioni limitrofe e il nucleo operativo della compagnia carabinieri di Fano.

In prima battuta era necessario individuare il luogo ove veniva nascosto lo stupefacente. Gli spacciatori di un certo calibro dopo aver trattato gli acquisti di droga usano corrieri per il trasporto e nascondono lo stupefacente ovunque ma mai in casa o in pertinenze a loro riconducibili.

Durane un servizio di appiattamento i carabinieri di San Costanzo vedono uno stano movimento dietro alcuni bidoni della spazzatura. Alla luce del giorno effettuano un accurato sopralluogo e trovano nascosto sotto le foglie un barattolo in vetro con dentro nascosti più di 35 grammi di cocaina.
Sequestrano lo stupefacente e continuano l’appianamento. Dopo qualche giorno arriva l’albanese alla ricerca del barattolo. Cerca nervosamente senza esito. Temendo di essere osservato riprova la notte ma nonostante le prolungate ricerche nulla da fare. Nel frattempo i militari riprendono tutto.

L’albanese sospetta di essere stato seguito dai clienti che si sono impossessati dello stupefacente lasciato incustodito. Fa una personale indagine ma non ne viene a capo.

Le richieste dei clienti si fanno pressanti e l’albanese ha bisogno di acquistare una nuova partita di droga. Al ritorno inizia nuovamente lo spaccio. Non usa telefoni cellulari ma i clienti lo incontrano direttamente nei luoghi da lui frequentati: bar, night club e sale di slot machine.
Le consegne avvengono domicilio e quasi sempre per quantitativi non inferiori a 5 grammi.

I carabinieri di Marotta continuano a seguire l’albanese notte e giorno finché non individuano il nuovo nascondiglio: il retro di un muretto del sottopasso dell’autostrada. Viene individuato e sequestrato un involucro in cellophane con 5 grammi di cocaina pronti per essere consegnati ad un cliente.
Anche in questo caso l’abanese quando si accorge dell’ammanco, sempre più sospettoso, perlustra accuratamente la zona ma inutilmente.

Altra pausa di riflessione ma la necessita di assicurare le pressanti richieste dei clienti e non perdere spazi di mercato portano l’uomo ad organizzare un nuovo carico.

Da questo momento in poi i militari di Marotta conoscendo ormai le logiche e le dinamiche dell’albanese, inizieranno ad intercettare i clienti appena acquistato lo stupefacente. Molti di questi, insospettabili professionisti oltre che del posto, provengono dalla vicina Senigallia e dalla valcesano.
Dopo sostanziosi recuperi i militari hanno organizzato il blitz finale.

All’ennesima consegna ad un imprenditore della valcesano i carabinieri hanno prima sottoposto a controllo il cliente che spontaneamente consegnava i 5 grammi di cocaina appena ricevuti e successivamente hanno bloccato l’albanese. All’interno dell’autovettura un barattolo in vetro contenete del riso. In mezzo al riso un involucro con altri 50 grammi di cocaina.

L’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti e condotto in carcere.

Il nome dell’indagine fa riferimento al personaggio delle favole che utilizzava le briciole per ritrovare la strada di casa. In questo caso i carabinieri hanno raccolto le “briciole” per risalire allo spacciatore!

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21 COMMENTS

    • e che differenza fa?? abbiamo già un sacco di delinquenza nostrana, ti sa che la prima di cui mi vado a preoccupare, quando arrestano un clandestino straniero, è vedere se è rumeno, albanese, senegalese, marocchino, tunisino, o cinese?? no!! per me la priorità è sapere se marcirà in galera, oppure i giudici faranno di nuovo “i monelli”…….

  1. tanto per sapere, fra quanti giorni ( non settimane) sarà libero il “badante” ? che tristezza, che mondo di merda…

  2. ” professionisti ed imprenditori ” tra i 30 clienti segnalati . DROGATI , altro che professionisti / imprenditori!!!

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