La Voce Libera, a Senigallia un incontro gratuito per superare i pregiudizi sulla balbuzie

0
9

SENIGALLIA – La balbuzie riguarda circa l’1% della popolazione adulta mondiale e tra il 5 e l’8% dei bambini. In Italia si stima che oltre 600.000 persone convivano con una forma persistente di balbuzie, un numero superiore all’intera popolazione della provincia di Ancona. Eppure continua a essere uno dei disturbi del neurosviluppo meno conosciuti e più circondati da pregiudizi, disinformazione e isolamento.

Per contribuire a diffondere una corretta cultura su balbuzie inclusione e diritti, l’Associazione LEA – Libera l’Espressione Autentica, insieme a Psicodzione, organizza la conferenza gratuita “La Voce Libera”, in programma domenica 28 giugno alle ore 18.30 presso l’hotel City, con la partecipazione delle istituzioni del territorio.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere informazione e consapevolezza sulla balbuzie, presentare al territorio le attività dell’Associazione LEA e favorire la creazione di una rete tra istituzioni, professionisti, famiglie ed enti del Terzo Settore. La conferenza è realizzata in collaborazione con Psicodizione, realtà che da oltre vent’anni opera anche a Senigallia offrendo supporto a bambini, ragazzi e adulti con balbuzie e difficoltà comunicative.
L’appuntamento del 28 giugno si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che le due realtà portano avanti da anni sia sul territorio sia a livello nazionale. A Senigallia, Psicodizione organizzò già nel 2014 la conferenza “Comunicare è Vita”, mentre nel 2024 insieme a LEA hanno promosso la tappa senigalliese del tour nazionale “Ma anche sì – Dentro e fuori la balbuzie”. Sul piano nazionale, sono state impegnate nell’organizzazione di convegni istituzionali presso il Senato della Repubblica, il Campidoglio e il Consiglio Regionale del Lazio e la promozione di un tavolo di lavoro multidisciplinare finalizzato al riconoscimento della balbuzie e allo sviluppo di percorsi di presa in carico sempre più efficaci e accessibili. Hanno realizzato progetti di dialogo con le istituzioni, tra cui incontri con Roma Capitale per la definizione di un modello di intervento replicabile, il tour itinerante “Balbuzie: Conoscere per Capire”, che ha coinvolto numerose regioni italiane. Tra i risultati più significativi figura inoltre il contributo al deposito della prima proposta di legge regionale italiana dedicata alla balbuzie, attualmente in fase di sviluppo presso la Regione Lazio.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, dell’Assessore alla Cultura e Istruzione Massimo Bello e dell’Assessore al Welfare e Pari Opportunità Lara Landi. Relatrice della conferenza sarà Chiara Comastri, Psicologa, ex balbuziente, ideatrice di Psicodizione e tra le maggiori esperte italiane nella riabilitazione della balbuzie. Da oltre vent’anni si occupa di trattamento, formazione e divulgazione scientifica sul tema, collaborando con professionisti sanitari, università e contesti di rilevanza internazionale.

Durante l’incontro la dott.ssa Comastri parlerà anche dei primi passi fondamentali da compiere per uscire dal limite della balbuzie, offrendo una visione concreta e propositiva: saranno condivisi consigli pratici su cosa sia possibile fare, fin da subito, per affrontare e superare con successo questo disturbo. Verranno, inoltre, affrontati temi di grande interesse per famiglie, insegnanti, studenti, operatori sanitari e cittadini:

  • caratteristiche, cause e principali fattori coinvolti nella balbuzie;
  • falsi miti e pregiudizi ancora molto diffusi;
  • impatto della balbuzie nella vita quotidiana di bambini, adolescenti e adulti;
  • conseguenze su scuola, lavoro, relazioni e benessere emotivo;
  • strategie di supporto e percorsi di intervento;
  • esperienze dirette di persone che hanno vissuto e superato la balbuzie.

Tra queste, quella di Jasmine Menchetti, socia fondatrice dell’Associazione LEA e oggi professionista nel settore della gestione patrimoniale, finanziaria e previdenziale, che racconterà la propria esperienza personale.

L’evento assume un significato particolarmente importante in un periodo dell’anno in cui molti studenti stanno affrontando esami e prove orali. Per chi balbetta, infatti, un’interrogazione, una presentazione o un colloquio possono rappresentare una sfida che va ben oltre la preparazione scolastica. Numerose ricerche evidenziano come la paura di parlare possa influenzare il rendimento percepito, l’autostima e persino le scelte di studio e professionali. Oltre il 70% degli studenti con balbuzie riferisce infatti di evitare attivamente le risposte orali in classe, con conseguenze sul benessere psicologico e sul percorso formativo.

Ma la balbuzie non riguarda soltanto l’età evolutiva. Migliaia di adulti convivono quotidianamente con difficoltà nelle relazioni, nelle minori possibilità di carriera, nelle riunioni e nelle occasioni di esposizione pubblica, spesso senza sapere che la balbuzie si può superare anche in età adulta.

“L’obiettivo della conferenza – spiegano gli organizzatori – è offrire uno spazio di informazione, ascolto e confronto aperto a tutti. Parlare di balbuzie significa parlare di inclusione, diritti, pari opportunità e libertà di espressione. Vogliamo contribuire a costruire una comunità più consapevole e accogliente verso chi vive questa esperienza.”
Ingresso libero e gratuito. Per informazioni: 335 1911277 | info@psicodizione.it

Chi è LEA – Libera l’Espressione Autentica

L’Associazione LEA nasce per dare voce alle persone che vivono direttamente o indirettamente il problema della balbuzie. Promuove una cultura dell’espressione autentica, libera da stigma, stereotipi e discriminazioni, rappresentando i diritti di chi balbetta, sensibilizzando l’opinione pubblica e favorendo il dialogo con istituzioni, professionisti e comunità locali.

Chi è Psicodizione

Fondata nel 2004 dalla dott.ssa Chiara Comastri, Psicodizione è una realtà specializzata nel supporto a bambini, ragazzi e adulti con balbuzie e difficoltà comunicative. Da oltre vent’anni opera per diffondere una corretta informazione sul tema e contribuire al superamento di tabù, disinformazione e discriminazioni.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here