MARCHE – Il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Giacomo Rossi, dopo aver ascoltato le lamentele degli agricoltori del comprensorio che comprende le province di Ancona e Macerata dichiara: “Il Consorzio di Bonifica delle Marche, non pago dei continui balzelli con cui si è reso inviso alla stragrande maggioranza dei marchigiani, ne combina un’altra delle sue: l’aumento ingiustificato che ha colpito gli agricoltori della Regione è l’ennesimo affronto che non è più possibile tollerare”.
“Gli agricoltori, dalla mattina alla sera, sono stati informati tramite lettera che la tariffa fissa ad ettaro per i terreni irrigui, passa da 33 euro a 75 euro pari ad un aumento del 120%: una cosa folle! Ma non è finita – continua l’esponente dei Civici Marche – visto che anche il consumo effettivo dell’acqua sale del 30%, passando da 0.06 centesimi a 0.08 centesimi a metro cubo”. “Stiamo parlando di una vera e propria stangata che colpisce la categoria degli agricoltori in un periodo dell’anno in cui l’utilizzo dell’acqua, visto il contesto climatico attuale, è in vertiginoso aumento”.
Continua Giacomo Rossi: “Il fatto che quest’aumento sia stato applicato unilateralmente dal Consorzio di Bonifica, senza alcun confronto con la categoria, dimostra ancora una volta l’arroganza e la prepotenza con cui questo ente opera, alla faccia di chi fa della terra la propria fonte di sostentamento”. “Questo tipo di atteggiamento non fa altro che riportare in primo piano la mia proposta di riforma del Consorzio di Bonifica, che diventa sempre più urgente e necessaria. Intanto – conclude il Vicepresidente del Consiglio regionale, Giacomo Rossi – ho presentato un’interrogazione a risposta immediata in cui chiedo alla Giunta regionale se è intenzionata, ed in che modo, ad intervenire affinché venga scongiurato questo ennesimo atto autoritario e unilaterale da parte del Consorzio di Bonifica.”
















