Proseguono i lavori al cantiere della Guinza, tratto strategico della E78 Fano-Grosseto, infrastruttura destinata a collegare le coste adriatica e tirrenica. Questa mattina l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dell’opera. «Uno dei più grandi cantieri della nostra regione – ha dichiarato Baldelli – su cui lavoriamo dal 2020 per realizzare un collegamento ancora oggi attuale, soprattutto alla luce delle criticità nei collegamenti tra Adriatico e Tirreno». Attualmente nel cantiere sono impegnati oltre 60 operai, appartenenti a sette ditte, distribuiti su sette diversi fronti di lavoro. «Significa correre verso l’apertura di una galleria e di una infrastruttura attesa da tempo – ha proseguito – per la quale i cittadini avevano perso speranza».
L’assessore ha quindi sottolineato la collaborazione con il Governo e con ANAS, evidenziando anche l’attenzione agli aspetti ambientali: gran parte dei materiali utilizzati, infatti, viene recuperata direttamente in cantiere grazie a un sistema di rigenerazione. Una previsione sui tempi arriva dal responsabile Anas Marche, Andrea Primicerio: «Se non interverranno variabili, l’apertura al traffico potrebbe avvenire tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028». Primicerio ha ricordato la complessità dell’intervento: un cantiere di circa 12 chilometri che comprende, oltre alla galleria della Guinza, altre due gallerie, tre viadotti e le opere di collegamento tra Marche e Umbria. «Stiamo lavorando su più fronti contemporaneamente per rispettare il cronoprogramma», ha spiegato. Determinante, secondo Anas, la sinergia con la Regione Marche. Restano però le criticità legate alle condizioni meteo e alla complessità tecnica dell’opera, che prevede anche l’adeguamento di strutture già realizzate ma mai entrate in esercizio. L’obiettivo resta quello di completare i lavori nel più breve tempo possibile e restituire al territorio un collegamento atteso da anni.












