Censimento Istat 2024 – Pesaro verso i 100mila abitanti, Fano oltre i 60mila: i numeri della provincia

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PESARO – In una regione che continua lentamente a perdere popolazione, la provincia di Pesaro e Urbino si conferma una delle aree più dinamiche delle Marche, anche grazie al peso demografico e al ruolo strategico di città come Fano e Pesaro. Secondo i dati del Censimento permanente Istat 2024 , la provincia conta 349.558 residenti, pari al 23,6% della popolazione regionale, posizionandosi come secondo territorio marchigiano per numero di abitanti dopo Ancona. Un dato che evidenzia il ruolo centrale del territorio nel quadro regionale.

Popolazione in calo, ma territorio giovane

Il dato complessivo segna una lieve flessione (-0,1%), in linea con il trend regionale, dovuto soprattutto al saldo naturale negativo, cioè più decessi che nascite. Tuttavia, Pesaro e Urbino resta la provincia più giovane delle Marche, con un’età media di 47,6 anni, inferiore alla media regionale .Un elemento che contribuisce a contenere l’invecchiamento è la presenza straniera, pari a circa 29.500 residenti (8,4% della popolazione provinciale), che aiuta a riequilibrare la struttura demografica.

Fano e Pesaro, poli demografici della regione

All’interno della provincia, spiccano due realtà urbane fondamentali: Pesaro e Fano, tra i principali centri delle Marche per popolazione. Pesaro, capoluogo di provincia, conta oltre 95mila abitanti, mentre Fano si attesta intorno ai 60mila residenti, risultando uno dei comuni non capoluogo più popolosi della regione . Insieme ad Ancona, queste città rientrano nella fascia dei comuni tra 50mila e 100mila abitanti, dove vive il 17,2% della popolazione marchigiana. Il loro peso è determinante non solo in termini numerici, ma anche per la capacità di attrarre popolazione e servizi, fungendo da poli di riferimento per l’intero territorio provinciale.

Dinamiche migratorie e tenuta del territorio

A sostenere la tenuta demografica della provincia contribuiscono i flussi migratori. Pesaro e Urbino registra un saldo migratorio positivo sia interno che con l’estero, compensando in parte il calo naturale . Questo fenomeno si riflette soprattutto nei centri urbani maggiori, come Pesaro e Fano, che continuano ad attrarre residenti grazie a opportunità lavorative, servizi e qualità della vita. Nonostante segnali di tenuta, il quadro resta fragile. Il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione continuano a rappresentare una sfida per l’intero territorio marchigiano. In questo contesto, la provincia di Pesaro-Urbino e i suoi principali centri urbani si confermano un punto di equilibrio: realtà che, pur condividendo le criticità regionali, mostrano ancora capacità di attrazione e una struttura demografica relativamente più giovane rispetto al resto delle Marche.

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