Fano, furti nelle slot del bar: arrestato latitante, sei colpi per 13mila euro

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FANO – Aveva messo a punto, insieme alla convivente, un sistema tanto semplice quanto efficace per impossessarsi del denaro contenuto nelle slot machine e nelle macchine cambia monete. Nei giorni scorsi, il personale della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fano ha dato esecuzione all’arresto di un cittadino italiano, rintracciato all’estero dopo essere sfuggito alla giustizia. L’indagine ha preso avvio tempo fa, quando gli agenti sono intervenuti presso un bar situato nella zona del porto di Fano. All’interno del locale erano state riscontrate evidenti manomissioni delle slot machine e di una macchina cambia monete, senza però alcun segno di effrazione agli ingressi. Un dettaglio che ha subito indirizzato i sospetti verso chi aveva accesso diretto all’esercizio. Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, si sono così concentrate sulla titolare del bar e sul suo convivente, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto il gestore di fatto dell’attività.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avevano stipulato contratti di noleggio per diverse slot machine e una macchina cambia denaro, installandole nel locale. Le apparecchiature venivano rifornite di contante dalle società proprietarie per garantirne l’utilizzo da parte dei clienti. Successivamente, però, la coppia si appropriava delle somme con la complicità di altri soggetti. Il meccanismo era collaudato: le chiavi del bar venivano consegnate a un complice incaricato ufficialmente di effettuare lavori di manutenzione. A quest’ultimo venivano fornite indicazioni precise su tempi e modalità per eseguire i furti. La refurtiva veniva poi consegnata a un secondo complice, che provvedeva infine a recapitarla al gestore di fatto. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire almeno sei episodi di furto, avvenuti nell’arco di circa un anno e ai danni di diverse società di noleggio, per un ammontare complessivo di circa 13.000 euro. Nel 2023, il Tribunale di Pesaro ha condannato la coppia a una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. Tuttavia, l’uomo si era reso irreperibile. Le successive indagini, svolte anche con il supporto dell’Interpol, hanno permesso di localizzarlo nella penisola iberica. Su richiesta della Procura di Pesaro è stato quindi emesso un mandato di arresto europeo, relativo sia alla condanna già pronunciata sia ad ulteriori pene pregresse, per un totale di 7 anni e 7 mesi di reclusione. L’uomo è stato infine individuato e arrestato dalla polizia spagnola e, nei giorni scorsi, estradato in Italia, dove dovrà ora scontare la pena stabilita dall’autorità giudiziaria.

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