MARCHE – Il Vicepresidente del Consiglio Regionale Giacomo Rossi ha chiesto al Consorzio di Bonifica delle Marche di esentare le Comunanze (o Università o Regole) agrarie dal pagamento della tassa di bonifica. Dice Giacomo Rossi: “Le Comunanze agrarie (dette anche Università o Regole) nella nostra Regione sono circa 500 e sono proprietarie di circa 70 mila ettari di terreni, pari a circa il 10% della superficie agroforestale regionale. Le Comunanze sono usi civici collettivi fortemente legati al Territorio che esercitano la loro importante attività da secoli, senza fini di lucro. Le loro attività spaziano dalla gestione e cura dei boschi all’amministrazione del Territorio tramite affitti a pastori o aziende agricole, garantendo la sostenibilità e la presenza di persone nelle zone interne”. Prosegue l’esponente di Civici Marche: “Le migliaia di ettari di boschi mantenuti dalle Comunanze ai fini di una mera sussistenza di legna per le famiglie socie, rappresentano il primo presidio naturale al dissesto idrogeologico. E’ quindi un controsenso tassarle per fare prevenzione al dissesto. Tra l’alto, le non entrate che deriverebbero da questa esenzione, sarebbero poca cosa per il Consorzio di Bonifica a fronte invece del ruolo di mantenimento del Territorio svolto dalle Comunanze. Conclude il Vicepresidente del Consiglio Regionale: “Considerato che la proposta di riforma del Consorzio di Bonifica è stata bloccata, questa mia richiesta allo stesso ente potrebbe rappresentare un ottimo gesto di vicinanza verso chi, senza guadagnarci, si occupa attivamente della gestione del Territorio e del dissesto idrogeologico. Anche se resto dell’idea che questa gabella dovrebbe essere tolta a tutti i proprietari terrieri, sarebbe un primo segnale e un passo importante di apertura”.
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